Giorno chiave per Zhang: al gong scatterà la procedura di escussione delle azioni da parte di Oaktree
Il Corriere dello Sport di oggi parla in termini molto chiari del passaggio di proprietà in casa Inter, che si appresta a diventare di Oaktree. Il termine ultimo doveva essere il 20, ovvero ieri. Ma la festività per le banche in Lussemburgo, dove ha sede Grand Tower, la controllante dell’Inter, ha “regalato” un giorno supplementare a Steven. La curiosità è che i minuti di recupero di questa partita si giocano a cavallo di tre differenti fusi orari. Quello di Nanchino, più 6 rispetto a Milano, quello del Lussemburgo, allineato all’Italia, e infine quello di Los Angeles, dove ha sede il quartier generale di Oaktree, meno 9, fermo restando che il “file” Inter è di competenza degli uffici londinesi.
La certezza è che, nel momento in cui suonerà il gong, scatterà la procedura di escussione delle azioni da parte del fondo americano. È già tutto pronto. Anche un comunicato per annunciare e spiegare tutti i passaggi. Che, in ogni caso, avranno dei tempi tecnici. Secondo quanto risulta, a finire sotto il controllo di Oaktree non sarebbero soltanto il 68,55% delle azioni in possesso di Suning e in pancia a Grand Tower, ma anche il 31,05% formalmente detenuto dal fondo LionRock di Hong Kong, collegato alla catena di controllo dell’Inter attraverso la holding International Sports Capital, che però segue il diritto italiano e quindi iter e tempistiche differenti.
A conclusione del processo, Oaktree si ritroverà in possesso del 99,6% delle azioni nerazzurre. E il notaio Carlo Marchetti, già membro dell’attuale CdA interista proprio in quota al fondo americano, potrebbe assumere un ruolo più importante.

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