Passerini: "O il Milan si dà una regolata o rischia di restare fuori dalla Champions. E senza Champions Leao..."

25.01.2023 14:39 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Passerini: "O il Milan si dà una regolata o rischia di restare fuori dalla Champions. E senza Champions Leao..."
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A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Carlos Passerini, giornalista ‘Corriere della Sera’
 “Il Milan? A parte gli scongiuri, lo scudetto ha preso le parti del Napoli. Per il Milan in realtà è una crisi che ha radici un po’ più profonde. Le difficoltà iniziano con l’autunno scorso quando la squadra era in difficoltà già prima della sosta. Si pensava che Pioli riuscisse a lavorarci sopra, ma la squadra è peggiorata drasticamente. Ha perso male la Supercoppa e la partita contro il Torino in Coppa Italia per poi perdere ieri 4-0, con una sconfitta che lascerà il segno. Questo non è il cammino neanche per raggiungere un piazzamento in Champions League. In questo momento il Milan deve fare un bagno di realismo e umiltà, vedendo che alle spalle ci sono altre squadre che vogliono entrare in Champions League. O il Milan si dà una regolata oppure rischia di restare fuori dall’Europa che conta. Senza un palcoscenico come la Champions la vedo durissima a convincere uno come Leao a restare al Milan. Il Milan ha avviato la politica della sostenibilità già l’anno scorso anticipando un po’ i tempi. Il problema è la scelta dei giocatori, il mercato estivo è stato fallimentare. Quando scegli dei giocatori giovani ci vuole tempo per farli crescere. Il Milan quest’anno è più debole dell’anno scorso perché ha perso Romagnoli e Kessie. Romagnoli nelle rotazioni era utilissimo. Kessie era preziosissimo e quest’anno quel giocatore non ce l’hai. Il Napoli sta meritando tutto quello che sta raccogliendo. Vince con gioco, idee ed un progetto societario che ha stabilità economica. Il Napoli sta riuscendo a fare quello che non è riuscito al Milan l’anno scorso. Ogni stagione è diversa, il Milan aveva delle pressioni diverse arrivando da campione in carica e avrebbe avuto bisogno di giocatori più pronti. Il Napoli quel tipo di pressione non ce l’aveva, probabilmente ne aveva una diversa.