Pastore: "Ci sono società deboli, dirigenti poco convinti e proprietà che litigano. E poi emergono società vincenti, come l'Inter e il Como"
Giuseppe Pastore, giornalista, si è così espresso a Radio Tutto Napoli sul passaggio di Allegri ai partenopei dopo l'anno al Milan:
Molti allenatori italiani che propongono idee innovative vengono accolti con diffidenza. È un problema del sistema?
"Sapete quanto io sia poco interessato a quello che si scrive sui social. Sinceramente non ho mai incontrato nella realtà uno che tifava contro il Porto o che esultava ai gol dello Sporting contro il Porto. La paura, e qui torno serio, è che invece i social condizionino in maniera anche scriteriata molti giudizi e molte scelte da parte di società anche di alto livello. Sappiamo bene come, per esempio, il Milan sia una nave un po' alla deriva in questo momento e sia sensibile al giudizio di chi contesta, di chi fa petizioni e di chi prova a orientare le scelte. Qual è il comune denominatore? Ci sono società deboli, dirigenti poco convinti e proprietà che litigano. Emergono come società vincenti quelle che mantengono maggiore compattezza decisionale: l'Inter, il Como e, se vogliamo, anche il Bologna. Chi invece si lascia trascinare da pressioni esterne finisce per perdere lucidità. E allora fanno bene De Zerbi e Farioli a lavorare in contesti prestigiosi e ben pagati, portando avanti le proprie idee lontano dal veleno del nostro campionato. L'unico grande sconfitto di tutto questo è il calcio italiano."

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