Pellegatti: "Ibrahimovic una presenza fondamentale a 360°"

20.11.2019 17:49 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
Fonte: williamhillnews.it
Pellegatti: "Ibrahimovic una presenza fondamentale a 360°"

La sosta per gli impegni della Nazionale lascia spazio a due temi legati al prossimo mercato rossonero di gennaio. Per quanto riguarda le uscite, sembra ormai destinato alla cessione Franck Kessie, entrato nel mirino di qualche club della Premier League. Si mormora che possa essere il Wolverhampton ma, dalle mie informazioni, la squadra vicina al potente procuratore Jorge Mendes non è la sola interessata all’acquisizione del centrocampista ivoriano perché ci sarebbero anche altre società inglesi che avrebbero sondato il terreno. Già l’estate scorsa i dirigenti rossoneri avevano avuto una richiesta ufficiale per il giocatore africano dal Monaco. L’offerta di venticinque milioni di euro era stata accettata, con un ingaggio pattuito di circa 5 milioni per Kessie.
Sembrava che la trattativa potesse chiudersi con soddisfazione di tutte le parti, ma, come purtroppo succede spesso, le pretese del procuratore hanno impedito la conclusione dell’affare. Il Milan è già entrato nell’ordine di idee di lasciar partire il nazionale ivoriano, ma non solo. Anche per Calabria sembra ci siano offerte valutabili, che permetterebbero una interessantissima plusvalenza. Tanto denaro liquido da mettere sul mercato per colmare le lacune della rosa. Forse un centrale difensivo, ma significherebbe la clamorosa bocciatura di …50 milioni di euro.

Tanto sono costati Caldara (40) e Duarte (10). A destra, in difesa, soprattutto se dovesse partire Calabria, sarebbe d’obbligo trovare un sostituto. Un nome da suggerire l’ho ben chiaro in mente ed è quel Youcef Atal, giocatore algerino del Nizza, dalle altissime qualità di corsa, di dribbling, di marcatura, ma temo che il prezzo sia fuori mercato per le casse rossonere. Più che giocatori validi e competitivi, il Milan deve però trovare giocatori esperti, carismatici, di grande esperienza a alti livelli, per aiutare la giovane rosa a crescere, a ritrovare fiducia nei suoi mezzi, a superare i suoi limiti attuali.
Sul mio canale Youtube tutti i giorni di questa settimana ho lanciato la campagna: ”Perché Ibra al Milan?”. Tante le ragioni e tutte valide. Compatterebbe la tifoseria rossonera, che, in un recente sondaggio, si è detta favorevole con la forte percentuale dell’86%. Il Fondo Elliott riceverebbe quei consensi raramente trovati dopo le ultime operazioni di mercato e dopo la presentazione dell’ultimo bilancio. Sul piano del gioco, l’attaccante svedese è ancora in grado di incidere sul piano delle conclusioni e degli assist. Le sue condizioni atletiche non sono paragonabili a quelle di qualche anno fa, ma mi sono messo davanti alla tv in settimana, per seguirlo e per rendermi conto del suo rendimento negli ultimi novanta minuti disputati nel campionato americano.
Ibra non ha perso un contrasto anche nel gioco aereo, ha messo tre compagni davanti alla porta e ha realizzato una rete. Non male! Tornando sul tema relativo alla squadra, la sua presenza aiuterebbe e galvanizzerebbe i compagni, soprattutto quelli meno esperti e quelli appena sbarcati nel campionato italiano. Una presenza fondamentale dunque a 360°, in campo la domenica e tutti i giorni, nelle sedute di Milanello, dove il tecnico Stefano Pioli potrebbe ricevere quell’aiuto necessario, anche sul piano dell’esempio e della serietà, nel tentativo di risalire in classifica.
Le novità delle ultime ore parlano di una dirigenza aperta alla possibilità di riportare Ibrahimovic in casa rossonera. Ora molto dipende dallo svedese. Sembra che stia esaminando due opzioni: il doloroso ritiro o una squadra di serie A. Entro un mese la decisione, ma la tifoseria del Milan freme. Tutto è finito dopo la cessione di Thiago Silva e proprio di Zlatan Ibrahimovic. Il ritorno alle posizioni consone al blasone e alla tradizione rossonere potrebbe ricominciare proprio con lui, con Ibra Supremacy!