Rivera: "I procuratori hanno invaso il calcio. Uno dei problemi che mettono in crisi il sistema calcio"
Non è certo una novità degli ultimi anni che il mondo del calcio sia dominato attualmente dai procuratori. Si sono visti tante volte nelle ultime stagioni agenti che preferivano far cambiare squadra a un assistito oppure andare a scadenza di contratto per strappare bonus e incentivi migliori. È come funziona il mercato oggi, a livello oggettivo. Uno scenario che non piace per nulla a Gianni Rivera, leggenda del calcio italiano e del Milan, che ne ha parlato in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.
GIANNI RIVERA ATTACCA I PROCURATORI
Il commento di Gianni Rivera contro i procuratori: "Hanno invaso il calcio, pensano prima di tutto a migliorare le loro tasche. So di molte famiglie che hanno rinunciato a far proseguire i loro figli perché non avevano i soldi per pagare gli agenti. Quei bambini magari oggi sarebbero in Nazionale. La mia non è una crociata contro la figura del procuratore, che considero comunque una delle cause dei problemi che mettono in crisi il sistema calcistico. Faccio riflessioni precise. C'è la svalutazione del talento, gli agenti hanno un potere eccessivo e i giovani sono pesantemente penalizzati. Qualcuno deve dare una mano, io sono pronto. Ma non la mano de dios di Maradona, come 40 anni fa proprio all'Azteca... Bisogna cambiare a livello istituzionale"

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

