La UEFA si allinea alle direttive arbitrali per la stagione 2026/2027

La UEFA si allinea alle direttive arbitrali per la stagione 2026/2027
Oggi alle 19:00News
di Francesco Finulli
fonte uefa.com
Le 55 federazioni e la UEFA hanno approvato le direttive arbitrali dell'IFAB che verranno seguite a partire da questa stagione 2026/2025

L'ordine del giorno della riunione, alla quale ha partecipato anche un rappresentante dell'IFAB, si è concentrato principalmente sulle modifiche recentemente introdotte alle Regole del Gioco, con l'obiettivo di promuovere una maggiore uniformità nell'interpretazione e nell'applicazione delle stesse nelle competizioni nazionali e continentali.

"Il fatto che tutte le 55 federazioni nazionali e la UEFA abbiano concordato le linee guida per un approccio più uniforme all'applicazione delle Regole del Gioco, rappresenta una tappa significativa", ha dichiarato il presidente della riunione Roberto Rosetti, direttore arbitrale della UEFA.

"Ciò contribuirà a migliorare la comprensione delle decisioni arbitrali da parte di giocatori, club, tifosi e di tutti gli altri stakeholders. Per la popolarità del calcio è fondamentale eliminare ogni dubbio dal gioco e garantire che le Regole siano applicate con chiarezza".

Consenso sui temi chiave

È stato espresso sostegno unanime agli emendamenti dell'IFAB per la stagione 2026/27, concepiti per velocizzare le riprese di gioco, tutelare l'integrità del gioco e ridurre le perdite di tempo non necessarie, preservando al contempo lo spettacolo e la qualità delle partite. Questo pacchetto di misure affronta efficacemente le situazioni in cui viene perso tempo (rinvii dal fondo, rimesse laterali, sostituzioni e infortuni), garantendo così un maggior tempo di gioco effettivo. Agli arbitri sarà richiesto di applicare le nuove regole in modo rigoroso e coerente.

Protocollo VAR

I partecipanti hanno inoltre condiviso la necessità di adottare un approccio più uniforme al coinvolgimento del Video Assistant Referee (VAR). A seguito delle recenti modifiche apportate dall'IFAB al protocollo VAR, sono state fornite indicazioni sulla corretta interpretazione dei casi di "scambio d'identità", in piena conformità con i chiarimenti forniti dall'IFAB nella circolare n.34. Più in generale, è stato ribadito che, in linea con il protocollo, il VAR deve intervenire esclusivamente in caso di errore "chiaro ed evidente", ossia quando una decisione dell'arbitro è palesemente errata o quando l'arbitro non ha rilevato un episodio evidente. Il VAR non è concepito per "arbitrare la partita", ma per essere un supporto fondamentale per gli arbitri, che devono rimanere al centro di ogni processo decisionale. Revisioni lunghe ed estremamente minuziose sono spesso il segnale che la decisione assunta sul terreno di gioco non era chiaramente ed evidentemente errata e, pertanto, dovrebbero essere limitate.

Infine, i partecipanti hanno sottolineato l'importanza di rafforzare il protocollo di collaborazione tra i capitani delle squadre e gli arbitri, per continuare a promuovere un maggiore rispetto nei confronti degli ufficiali di gara. La decisione si baserà sull'approccio introdotto con successo durante UEFA EURO 2024.

Ulteriori misure e iniziative volte a fornire indicazioni chiare e a favorire un'applicazione uniforme delle Regole del Gioco e dell'utilizzo del VAR nel calcio europeo, saranno comunicate nelle prossime settimane.