Abate: "Il gol? Un sogno. Balo deve accettare le critiche e dobbiamo seguire Allegri. E su Galliani..."

Abate: "Il gol? Un sogno. Balo deve accettare le critiche e dobbiamo seguire Allegri. E su Galliani..."
venerdì 15 novembre 2013, 23:11Primo Piano
di Salvatore Trovato

Primo gol in azzurro per Ignazio Abate, che al termine del match contro la Germania ha parlato ai microfoni di Rai Sport: "Il destino è incredibile - ha dichiarato -, è la mia seconda partita a San Siro con la Nazionale e qualche giorno fa è stato il mio compleanno. È un sogno e sono contento che il gol sia servito a recuperare la partita. Abbiamo dimostrato un bel gioco, soffrendo quando c’era da soffrire. Ma sul piano della personalità la squadra c’è. Bonucci è stato bravo e freddo a restituirmi la palla, poi sono stato fortunato a centrare l’angolino. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, è una squadra che ha dimostrato di avere un grande cuore. Se difendiamo in undici e con ordine, nelle ripartenze possiamo far male a tutti". Un commento sulla prestazione di Mario Balotelli: "L’ho visto bene, si è allenato con grande intensità, ha voglia di dimostrare. Anche oggi non era una partita facile per lui ma si è sacrificato molto. Quando si mette in disposizione della squadra fa sempre grandi partite. È  giovane ma è un grandissimo giocatore, di caratura internazionale, quindi se l’allenatore fa delle critiche bisogna accettarle e quando le cose non vanno bene tutti dobbiamo sentirci responsabili. Quando il mister ci dice qualcosa dobbiamo farci un esame coscienza. Mario lo ha capito. Abbiamo pochi punti in classifica e l’unica cosa da fare è quella di seguire l’allenatore e trovare una vittoria al più presto. Mario stasera è stato impeccabile sotto il punto di vista del comportamento. Bisogna sempre comportarsi in un certo modo e non possiamo presentarci in una competizione così importante pensando di lasciare i compagni in dieci.

Mario lo ha capito e deve continuare su questa strada". Si parla, poi, di Andrea Pirlo, suo ex compagno al Milan: "Pirlo è un punto di riferimento in campo e nello spogliatoio. Quando c’è lui è tutta un’altra musica, è uno dei centrocampisti più forti del mondo. Abbiamo preso gol su palla inattiva, loro sono grandi palleggiatori e volevano abbassare i ritmi. Dovevamo ricompattarci e ci abbiamo messo un quarto d’ora per ritrovare gli equilibri, poi la squadra alla lunga è uscita fuori. Credo sia il mio primo gol di sinistro. Lo dedico alla mia famiglia, un po’ anche al dottor Galliani - sorride -, che diceva che quest’anno si aspettava più gol da me. Speriamo di farne altri con il Milan. Italia e Germania sono due grandi Nazionali. Le grandi squadre si vedono nelle partite che contano e noi non abbiamo mai demeritato. Vediamo come andrà a finire in Brasile". Chiusura dedicata al Milan e al momento difficile dei rossoneri: "Dobbiamo essere tutti preoccupati e coscienti della situazione. Se abbiamo pochi punti vuol dire che non basta quello che facciamo durante la settimana e la domenica. Dobbiamo fare di più e seguire l’allenatore. Galliani in politica? Non lo so, io sono cresciuto con lui e me lo immagino al Milan ancora per tanti anni".