Balotelli è di nuovo... Balotelli: decisivo e spavaldo
Mario Balotelli torna a sorridere e lo fa a modo suo, segnando e innervosendosi. L’attaccante rossonero, dopo oltre due mesi di digiuno, ritrova il gol in Campionato, dopo aver timbrato il cartellino al "Celtc Park" pochi giorni prima. Contro il Catania c’è tutto il meglio e il peggio del Balo-repertorio. Nel primo tempo si vede poco, ingabbiato nei meccanismi di una squadra, il Milan, che si accende a intermittenza e solo grazie ai flash di Kakà. Poi, nella ripresa, il quarantacinque si sveglia. Prima, lanciato a rete, cade al limite dell’area rossoblù dopo una sgambettata maliziosa e più che fallosa di Rolin (Rizzoli non vede), chiedendo a gran voce punizione e rosso per il difensore etneo. Poi, poco dopo, si divora di testa il gol del possibile vantaggio. Infine, ancora una manciata di minuti più avanti, si sblocca su calcio da fermo, infilando Andujar con una rasoiata velenosa che fa la barba all'angolino alla destra dell’estremo difensore argentino. "E' andato in gol ancora una volta - ha dichiarato Kakà nel dopopartita -, è molto più contento e le cose cominciano ad andare bene anche per lui".
Dopo l’esultanza, rabbiosa come al solito, il match di Mario prosegue. C’è ancora lui, infatti, nell’azione che porta all’espulsione di Tachtsidis, che attorno al 17esimo pensa bene di sdraiare il povero Balotelli, rifilandogli un calcione in pieno stinco. Tutto finito? Neanche per idea... Non può certo mancare un pizzico di nervosismo nel pomeriggio dell’ex City, che va su tutte le furie nei confronti di Spolli, reo, a suo dire, di averlo insultato per il colore della pelle. I compagni faticano a trattenerlo, Rizzoli usa (almeno stavolta) il buon senso, evitando di prendere provvedimenti. Ma Allegri, forte anche di un passivo arrotondato dal terzo gol di Kakà, decide di non rischiare, richiamandolo saggiamente in panchina. "C'era un po' di nervosismo e ho preferito toglierlo, anche per risparmiarlo", ha poi confermato il tecnico toscano, felice per la prestazione del suo fuoriclasse, che uscendo dal campo non dimentica di salutare a suo modo il pubblico del Massimino. Balotelli, infastidito dai fischi, mostra il tre ai suoi contestatori, rimarcando il risultato e confermando a tutti di essere tornato, con i gol e con quel pizzico di spavalderia che - sì, anche quella - gli era mancata ultimamente.

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