Ci vorrebbero 11 Kakà...

Ci vorrebbero 11 Kakà...MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
domenica 24 novembre 2013, 10:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Doveva essere la partita della svolta, quella in cui non si poteva sbagliare, ma si doveva solo fare un cosa, cioè vincere. E invece siamo qui ancora a raccontare un nuovo passo falso del Milan, che non riesce a battere un Genoa rimasto per quasi un'ora in inferiorità numerica per l'espulsione di Manfredini. La squadra rossonera non riesce più a vincere: tra campionato e Champions League, il successo manca da ben sei partite, nelle quali sono stati raccolti solo tre miseri punti. La crisi del Milan sembra ormai infinita e la contestazione dei tifosi, tra cori e striscioni, è stata molto "rumorosa" dal primo all'ultimo minuto del match. Quella di ieri era una partita nella quale bisognava scendere in campo con il coltello fra i denti, una partita nella quale bisognava portare a casa i tre punti a tutti i costi. La squadra di Allegri ha creato tanto, ma è mancata la cattiveria giusta sotto porta.

L'unico che si è salvato ieri sera è stato Ricardo Kakà: la prestazione del brasiliano è stata infatti una delle poche note liete della serata rossonera. Il numero 22 del Milan ha cercato di trascinare i suoi compagni di squadra, sia dal punto di vista tecnico che soprattutto da quello caratteriale. La personalità messa in campo dall'ex Real Madrid deve essere da esempio per tutti, per uscire dalla crisi serve questo atteggiamento. Oltre al gol dell'1-0 (ora è a meno tre reti dai 100 in maglia rossonera), Kakà ha cercato più di tutti di fare la giocata decisiva per risolvere il match: il brasiliano ha giocato a tutto campo, andando anche a prendere spesso la palla a metà campo per dare la scossa alla manovra milanista. Il suo sforzo però non è bastato e così la crisi di risultati del Milan continua...