Dall'irritazione presidenziale al cambio di modulo: Allegri ha quattro partite per dare un senso all'annata

Dall'irritazione presidenziale al cambio di modulo: Allegri ha quattro partite per dare un senso all'annataMilanNews.it
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lunedì 28 ottobre 2013, 14:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Tutto svanito o almeno così è parso. L’effetto Barcellona, l’effetto musichetta della Champions League è terminato nel momento in cui la squadra è scesa in campo per giocare contro il Parma quella che, a detta di Allegri, era la partita attraverso la quale dare una piccola scossa alla classifica dei rossoneri. Da generatori di scossa a vittime di un elettrochoc che ha avuto il suo culmine nel gol del 3-2 di Parolo, furbo a ingannare l’arbitro nello spostare il pallone di 6-7 metri rispetto al punto di battuta originario. Un gol che ha dato il colpo di grazia a un Milan che dopo la sfuriata avuta dopo il cambio di modulo, era oggettivamente appannato e senza idee. Con cinque minuti di recupero ci si sarebbe aspettato un arrembaggio all’arma bianca, invece su una giocata forzata è scaturito il patatrac. Le cronache odierne parlano di un Berlusconi irritato con la soglia della pazienza che sta raggiungendo il limite, stufo delle cattive prestazioni e, si mormora, anche di alcune risposte date da Allegri in conferenza stampa.

Nonostante ciò, la panchina dell’allenatore del Milan non è in discussione ma torna a scricchiolare ma, al momento, nessuno dei possibili candidati futuri a sostituire Allegri (che a fine stagione andrà via), sarebbe intenzionato a prendere in mano questa squadra. Il cambio in corso di guida tecnica non è contemplato e in casa Milan sperano che si possa risalire presto la china anche se i dati sono poco confortanti. L’unica cosa buona da prendere della partita di Parma, oltre alla reazione, è stato il passaggio al 4-2-3-1 che ha dato imprevedibilità offensiva alla squadra, ha allargato il campo d’azione e creato varchi più ampi nei quali inserirsi (vedi il gol di Matri dove le maglie della difesa del Parma erano più larghe del previsto). I tifosi non sono contenti, come si potrebbe esserlo, molti vorrebbero la testa di Allegri sacrificata sull’altare dei colpevoli. Il Milan andrà avanti con lui ma è ovvio che una mancanza di risultati nelle prossime quattro partite ovvero Lazio, Fiorentina, Barcellona e Chievo Verona potrebbe segnare la linea di demarcazione dell’avventura di Allegri in rossonero.