Dall'opaco rossonero al brillante azzurro: Mario deve migliorare come tutto il Milan
Le critiche, seppur leggitime, hanno accompagnato come ombre le ultime settimane di Mario Balotelli. Corretto sottolineare l'involuzione dell'attaccante bresciano, meno giustificato addossargli le colpe per una classifica disastrata e un gioco assente. SuperMario ha certamente trascorso un periodo di appannamento, sia prestazionale che realizzativo, ma ha altresì pagato il momento assolutamente negativo della squadra: pochissimi palloni ricevuti, scarsi movimenti senza palla, manovra lenta e prevedibile. Forse non è un caso che, in un sistema più brillante come quello azzurro, l'ex Manchester City sia tornato ai livelli che gli competono.
Sono proprio questi gli aspetti che vanno senz'altro migliorati, senza affidarsi rigorosamente al singolo, ma contare su una più efficiente sintonia orchestrale. Se il Milan riuscirà ad uscire dall'ormai perenne impasse, anche Balo ne riceverà immediati benefici, tornando verosimilmente il mattatore osservato ed ammirato nei suoi primi mesi in rossonero. Giusto rimarcare la necessità di un cambiamento comportamentale del ragazzo, ancora legato ad atteggiamenti spesso deleteri per il gruppo, a patto però che non vengano identificati come capri espiatori di una situazione incredibilmente negativa. Mario deve migliorare ma deve farlo tutto il Milan, nella speranza che la sosta e il successo di Berna abbiano portato quella serenità e fiducia che finora sono apparsi ad intermittenza.

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