Flessibilità, Rabiot-Modric e Pulisic: le nuove certezze di Amorim

Flessibilità, Rabiot-Modric e Pulisic: le nuove certezze di AmorimMilanNews.it
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Oggi alle 12:00Primo Piano
di Francesco Finulli
Alla prima sosta del campionato si può fare una valutazione del Milan di Amorim fin qui: il tecnico ha già alcune certezze

Il Milan è arrivato alla sosta nel miglior modo possibile dopo la sconfitta contro il Benfica che aveva gettato ombre su Amorim e la sua squadra: una netta vittoria contro il Lecce per 3-0 a San Siro, al termine della miglior prestazione stagionale della squadra. Questo non cancella tutti i problemi che la formazione rossonera deve affrontare, comprensibili e di cui Amorim sembra pienamente consapevole, ma sicuramente dà sicureza e fiducia per le prossime settimane e conferisce nuove certezze al Milan.

MILAN, LA CERTEZZA DELLA FLESSIBILITÀ TATTICA

L'aspetto forse più rilevante della vittoria contro il Lecce, non è stato tanto la conquista dei tre punti o i tre gol segnati. Piuttosto è emersa la flessibilità tattica di Ruben Amorim, qualcosa di veramente inedito anche nelle sue esperienze precedenti. Il portoghese si è presentato a Milanello considerato come un integralista del 3-4-2-1 e invece contro il Lecce ha mischiato le carte in tavola per mandare in confusione Di Francesco. In diverse fasi del gioco il Milan si è schierato con un 4-4-2, favorendo diversi aspetti del gioco: minor campo da coprire per Modric e Chukwueze, altrimenti in affanno; Pulisic che svariva sul fronte offensivo; Ramos più vicino alla manovra del resto della squadra. È una soluzione, magari non quella definitiva e solo adatta per questa partita, ma Amorim ancora una volta ha dimostrato di saper leggere le partite a gara in corso.

MILAN, LA CERTEZZA DEI SUOI CAMPIONI

Altri punti fermi che sono stati appresi in queste prime uscite, e in particolare nelle ultime, sono relativi all'imprescindibilità di alcuni giocatori. Tra questi spicca più di tutti Christian Pulisic: il Milan sulla trequarti non ha un giocatore che riesce a spaccarti la gara come fa l'americano. Ha dimostrato in due metà di gara e una quasi giocata per intero di essere il vero campione di questa squadra, l'uomo che crea la differenza. Allo stesso tempo il duo Rabiot-Modric, se ben supportato dal resto della squadra, diventa un centrocampo quantitativamente e qualitativamente invidiabile. È da capire se riusciranno a reggere anche con avversari di caratura maggiore e con il doppio impegno alle porte. Ma intanto Amorim può dire di aver fissato i primi paletti.