Galliani ritrova il sorriso: "Amo il Milan, non vado da nessuna parte: finirò di lavorare qui"
La cena di Arcore sembra aver rimesso a posto i cocci di una situazione delicata. Adriano Galliani, dopo le dichiarazioni di addio, quasi ha sorpresa ha effettuato un passo indietro, decidendo di restare al Milan anche se con un paio di mansioni in meno. Sono bastate 4 ore di colloquio con Silvio Berlusconi ("Ma abbiamo parlato soprattutto di politica", ha precisato lo storico amministratore delegato rossonero) per risolvere, almeno per il momento, la questione, con il cavaliere che ha provato a mediare - a quanto pare con successo - fra le esigenze del fedele dirigente, a cui è legato da 34 anni di sodalizio professionale, e le ambizioni della figlia Barbara, che non ha mai gradito, o meglio, sopportato l’accentramento di tutti i poteri nelle mani di una sola persona. Berlusconi, dunque, per il bene del Milan e per buona pace di tutti, ha distribuito l ecariche, favorendo cos’ la coesistenza di due figure finora incompatibili.
Galliani ha accettato e proseguirà la sua avventura in rossonero: "Per me l’accordo è esecutivo da oggi - ha dichiarato l’ad, come riportato dall’edizione odierna del Corriere della Sera -. Ho ricevuto tante offerte, ma non vado più da nessuna parte. Finirò di lavorare qui perché il Milan è la mia grande passione. Io sono innamorato del Milan".

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