Gerarchie in bilico, Suso insidia un Cerci fischiato e confuso

Gerarchie in bilico, Suso insidia un Cerci fischiato e confusoMilanNews.it
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lunedì 13 aprile 2015, 16:30Primo Piano
di Antonio Vitiello

Prima i tredici minuti di Palermo, poi la mezz’ora contro la Samp, in vista dell’Inter potrebbe esserci ancora più spazio per Suso, centrocampista spagnolo che ha sorpreso un po’ tutti quando è stato chiamato in causa da Inzaghi. Tutto a discapito di Alessio Cerci, titolare in seguito all’infortunio di Honda ma evidentemente in difficoltà. Il gol contro il Palermo non aveva illuso, è stata una rete fortunosa, i problemi restano e sono evidenti. Alessio Cerci vive un momento di grande confusione, in netto calo rispetto all'annata eccezionale di Torino.
 
FISCHI A SAN SIRO - Lo sottolineato i tanti fischi dei tifosi del Milan quando contro la Samp Inzaghi decide di toglierlo dal campo. Il pubblico dopo averlo aspettato per diversi mesi ora si è stufato di vedere un giocatore che non determina. La volontà c’è ma non basta. Cerci sbaglia quasi sempre le scelte, sia che si tratti di un passaggio ad un compagno o una conclusione.

Da non dimenticare nemmeno le sgroppate a testa bassa sulla fascia e i duelli persi con i terzini avversari. Lo stesso Inzaghi lo ha sottolineato a fine partita: “Sono mancati i gol nel primo tempo, abbiamo avuto diverse chance con Cerci ma non siamo stati bravi a concretizzare, siamo stati poco cinici”. Insomma un grosso dispendio di energie senza arrivare al gol, problema che il Milan non riesce a debellare. Se non segna Menez sono dolori.
 
LA CRESCITA DI SUSO - Ci ha messo un bel po’ Inzaghi a provarlo, addirittura tre mesi in naftalina prima di buttarlo nella mischia. I due gol contro la Reggiana in amichevole sono stati determinanti per entrare nelle gerarchie del mister, ora con i problemi di Honda e il periodo negativo di Cerci, Suso potrebbe guadagnare altri minuti preziosi nella gara più sentita della stagione. Il palo colpito con la Samp e la voglia messa in mostra nel finale di gara, potrebbero convincere Inzaghi a dargli qualche chance in più. Il suo lavoro è stato apprezzato molto dal tecnico, e chissà che per il derby non ci siano sorprese in attacco.