I gol, la titolarità e i rinnovi: la Nazionale l’ultimo tassello della stagione da sogno di Cutrone

I gol, la titolarità e i rinnovi: la Nazionale l’ultimo tassello della stagione da sogno di CutroneMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 25 marzo 2018, 21:00Primo Piano
di Fabio Anelli

Torniamo con la testa a dieci mesi fa. A San siro si giocava Milan-Bologna, l’ultima partita di una stagione che aveva visto i rossoneri tornare a qualificarsi per una competizione europea. I pensieri dei tifosi erano troppo concentrati a sognare un mercato straordinario condotto con i soldi della proprietà che da poco più di un mese si era insediata a Casa Milan, a pregustare il sapore delle notti europee, mancato troppo a lungo da San Siro, per dare peso all’esordio di un giovane attaccante della primavera con il numero 63. Quella partita si concluse 3-0 con le reti di congedo dal mondo rossonero di Deulofeu, Honda e Lapadula e, con la prima partita tra i professionisti di quella che sarebbe stata la rivelazione della stagione successiva, Patrick Cutrone.

UNA SCALATA PARTITA DA LONTANO – Indubbiamente per i più affezionati e gli addetti ai lavori, il nome di Cutrone non era sconosciuto anche prima del suo esordio in Serie A. Il titolo di miglior marcatore del vivaio rossonero e il ruolo di capitano e trascinatore della Primavera lo hanno accompagnato nel suo percorso fino alla Prima Squadra ma si sa, il calcio dei grandi è diverso, è un’altra storia. Un’altra storia in cui, tuttavia, il talentuoso ’98 ha dimostrato di poter, ma soprattutto di voler, essere protagonista, fin dalle amichevoli estive. I gol al Bayern Monaco, nella tournée cinese, hanno portato alla ribalta per la prima volta il nome di Cutrone, ancora un giovane attaccante abile nel mettersi in luce nel calcio d’estate. Tuttavia, quello che sembrava un fenomeno d’agosto ha preso sempre più concretezza: il numero 63 rossonero si è presentato alla Serie A 2017/18 in grande stile. Contro quel Crotone che lo aveva tanto desiderato, Cutrone ha messo la firma sulla sua prima rete in campionato con una prestazione da migliore in campo

CONSACRAZIONE – La stagione di Cutrone è stata un crescendo di emozioni. Dalla prima rete in A, alla conquista dei tifosi prima e di Montella poi, fino alla svolta con Gattuso. L’arrivo sulla panchina milanista del tecnico calabrese è stato un elemento decisivo nella crescita del numero 63 che grazie a partite di livello, alla grinta e alle reti si è conquistato una maglia da titolare, scalzando gli acquisti Kalinic e Silva. Come ciliegine su una dolcissima torta sono arrivate, nell’ultimo mese, la notizia della convocazione, e dell’esordio, in Nazionale maggiore e, infine, del terzo rinnovo stagionale. Tra Milan e Italia, la stella Cutrone è sempre più luminosa, e il club rossonero ora pensa a tutelare il proprio talento dagli occhi dei grandi club europei.