Ibra, Amauri, Balotelli e Galliani: quante scintille tra Milan e Fiorentina

Ibra, Amauri, Balotelli e Galliani: quante scintille tra Milan e FiorentinaMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
sabato 2 novembre 2013, 18:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

Come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, le partite tra Milan e Fiorentina, negli ultimi anni, non sono state mai partite normali: quante scintille in queste sfide tra espulsioni, liti, lanci di monetine e gol che costarono anche il tricolore. Da quando siede sulla panchina rossonera, Massimiliano Allegri contro i viola ha raccolto due successi (entrambi il primo anno quando poi arrivò lo scudetto), due pareggi e due sconfitte. L'ultima vittoria a San Siro risale al novembre 2010, quando il Milan vinse 1-0 grazie ad un grande gol in rovesciata di Ibrahimovic. Questa però l'ultima gioia milanista contro la Fiorentina sul proprio campo: l'anno successivo, infatti, la Fiorentina trionfò 2-1 (gol nel finale di Amauri) e il Milan fu superato in classifica dalla Juventus, che alla fine conquistò il tricolore.

Anche nella scorsa stagione le cose non sono andate bene per i ragazzi di Allegri, che persero 3-1 e il tecnico milanista rischiò addirittura l'esonero, ma la società decise poi di dargli nuovamente fiducia. Nella sfida di ritorno dell'ultimo campionato, poi, a Firenze ci furono liti sugli spalti ed espulsioni in campo che generarono grandi polemiche: Balotelli fu infatti squalificato per due turni per delle frasi ingiuriose ad un assistente di porta (caso simile a Ibra che venne espulso nella stagione 2010-2011 per insulti al guardalinee), mentre in tribuna Adriano Galliani fu aggredito da alcuni tifosi viola (una monetina colpì nell'occhio anche un uomo della sicurezza dell'ad rossonero). Nemmeno le ore che hanno preceduto la sfida di questa sera non sono state certamente tranquille, con la Fiorentina molto arrabbiata per l'espulsione di Cuadrado contro il Napoli, tanto che il club viola ha fatto ricorso sia al Giudice sportivo che alla Corte Federale, ma senza ottenere nulla.