Il Milan "Canta Napoli" e vola in semifinale. Dove? In quale città si è qualificato?!
La doppia sfida con il Napoli, per come è stata pompata dall’ambiente partenopeo, si è intossicata come poche altre volte si è visto negli euro scontri tra italiane nelle coppe europee. Un montaggio esagerato, per ogni minima cosa, si è alzato dalla città azzurra, con l’effetto contrario di dare una pressione ulteriore alla squadra di Spalletti e di dare una carica maggiore a quella di Pioli. Mind games andati a farsi benedire. Napoli è una città fantastica, ma vive di questi picchi che non riesce a controllare, laddove o sei azzurro o sei nemico della patria. E poi il piagnisteo per ogni singolo episodio arbitrale, con una capacità clamorosa di derubricare ciò che gli è a favore e dimenticandosi di come il campo, alla fine, dica sempre la verità.
Tre partite in venti giorni, un solo gol segnato e sei subiti, un pareggio e due vittorie “du Milàn” che ha impacchettato il gioco di Spalletti, annientando Kvaratskhelia e le fonti di costruzione del gioco del Napoli. Perché non si dice questo? Perché si deve sminuire una squadra, in Milan, che ha saputo essere più brava – nel complesso – di te? Perché è troppo difficile. Perché la sindrome da persecuzione che hanno creato attorno alla squadra che, meritatamente, vincerà lo scudetto è qualcosa che oscura le menti, le annebbia e porta a creare realtà parallele.
È anche una questione di karma. La notte trascorsa a cercare di rovinare – invano – il sonno dei giocatori del Milan si è ritorta contro. Fuochi d’artificio, cori offensivi verso Theo e Maldini, clacsonate all’una e mezza di notte non hanno portato a nulla. Così come beceri gli ululati di qualche deficiente nei confronti di Leao mentre saliva sul pullman prima di andare al “Maradona”. Tutto torna e se Meret para due volte su Giroud, non c’è problema. C’è Leao che ara il prato verde dello stadio per dare ancora a Olivier la palla dello 0-1. Maignan para il rigore di Kvara e il gol di Osimhen serve solo agli archivi della Champions e per dire che il Napoli ha pareggiato.
Il Milan ha vinto, sia dentro sia fuori dal campo. E va in semifinale. Chiudiamo con una domanda, senza che i napoletani si offendano perché trattasi di mera ironia: “Dove?! In quale città si è qualificato il Milan?” ma è molto facile…
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