Il ritorno della campana di vetro

Il ritorno della campana di vetroMilanNews.it
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lunedì 26 marzo 2018, 17:30Primo Piano
di Simone Nobilini

Pace, questa sconosciuta. Almeno per i timpani di squadra e staff tecnico, impegnati (con il prossimo rientro di tutti i nazionali) nella preparazione dell'ennesimo periodo di fuoco stagionale con il trittico Juventus-Inter-Sassuolo nell'arco di 10 giorni, ed indirettamente coinvolti nelle tantissime voci riguardanti le questioni societarie di Casa Milan. A quasi un anno di distanza dal closing che ha portato il club rossonero dalle mani di Silvio Berlusconi e Fininvest a quelle di Li Yonghong, al termine di una lunghissima trattativa, è cambiato tutto per non cambiare nulla, almeno nello sfogliare pagine di giornale o nell'aprire siti web: l'enigma relativo alla vera consistenza economica dell'attuale presidente rossonero, strettamente legato al futuro dei piani alti della società di via Aldo Rossi 8, è risultato ancora irrisolto, per un capitolo pienamente aperto e in via di definizione. Serie di pagine dalle quali il gruppo di Rino Gattuso, per mano dello stesso allenatore rossonero, dovrà tenersi ben lontano, lavorando sotto la ritrovata campana di vetro e focalizzandosi unicamente sul raggiungimento degli obiettivi stagionali prefissati.

COME L'ANNO SCORSO - Chiamatelo merito, riconosciuto anche dai giocatori stessi del Milan versione 2016/17: tra i pregi elencati nella lista di "+" di Vincenzo Montella, oltre al sorprendente rendimento fornito dalla squadra nella prima parte di stagione, spiccava la capacità di aver portato il proprio gruppo a non lasciarsi influenzare dalle novità quotidiane concernenti l'esito della trattativa societaria. Missione compiuta, contando anche il 6° posto raggiunto utile a ritrovare l'Europa dopo oltre 3 anni, per uno scenario tuttavia ripresentatosi ancora, seppur leggermente diverso per portata e situazione, 365 giorni più tardi: vicenda ancora tutta da risolvere, con le prossime settimane ormai decisive, ma dai confini ben delineati, delimitati dal gesso delle righe di ogni campo calpestato dal Milan.

LA NUOVA MISSIONE DI RINO - Ed è proprio qui che Rino Gattuso, già straordinariamente efficace nel rimettere a posto mentalmente, fisicamente e tatticamente un gruppo ad un tratto apparso quasi irrecuperabile per resa e risultati, dovrà rendere il proprio lavoro ancor più produttivo. In giorni caldissimi per la definizione del futuro societario la squadra rossonera si gioca, parallelamente, un'importante fetta di chance di credere ancora a quel 4° posto che, da miraggio nel corso del girone d'andata, si è trasformato in obiettivo nuovamente possibile: dall'Allianz Stadium a San Siro, due big match tra 140 km di sogni e 5 giorni di tempo per tentare di prolungare ulteriormente la striscia di risultati positivi in campionato. Sotto una campana di vetro e con una pace mancante per i timpani, da qui a fine stagione, che dovrà esclusivamente arrivare dalla carica e dalle urla di Gattuso. Unica voce da ascoltare per mirare, gara dopo gara, sempre più in alto.