L'atteggiamento della ripresa è preoccupante. Se poi arriva anche la contestazione dei tifosi...
Due punti in meno dello scorso anno, -16 dal terzo posto, 19 gol subiti in undici partite: sono questi i numeri negativi di un Milan in crisi. La sconfitta contro la Fiorentina di ieri sera ha lasciato il segno, con la squadra rossonera che ha lasciato il campo tra i fischi dei suoi tifosi. La cosa che preoccupa di più l'ambiente milanista è il secondo tempo dei ragazzi di Allegri, che questa mattina è stato intanto confermato dopo un colloquio tra il Presidente Berlusconi e Adriano Galliani. Lo stesso allenatore livornese, nel post-partita di San Siro, ha dichiarato che l'ultima mezz'ora di match è stata la peggiore da quando è sulla panchina del Milan: la squadra, sotto di un gol, non ha infatti avuto la forza di reagire per cercare il pareggio, entrando in campo con un atteggiamento sbagliato. Se si paragona la ripresa di ieri con quella di Parma, per esempio, è evidente che qualcosa non va, visto che al Tardini si è visto un gruppo con la voglia di ribaltare il risultato, nonostante fosse in svantaggio di due reti. È vero che la Fiorentina è un avversario più temibile, ma va anche detto che la squadra di Montella ha fatto il minimo indispensabile per portare i tre punti. E le cose sono poi peggiorate dopo il raddoppio di Borja Valero: anche la Curva rossonera, che ha sempre supportato la squadra anche nei momenti più difficile, ha infatti deciso di contestare la società per il mercato estivo con cori e striscioni: "28-08-2013: una difesa e un centrocampo da rinforzare, non c'è altro a cui dovreste pensare.
La vostra risposta: "il tifoso non fa mercato". Era palese a tutti, questo è il risultato". Nella sfida di ritorno dei playoff di Champions League contro il PSV, la parte più calda del tifo milanista aveva chiesto alla società di intervenire sul mercato per rinforzare difesa e centrocampo, cioè i due reparti che avevano bisogno di innesti importanti. La società, però, negli ultimi giorni di mercato, ha preso solo Matri e Kakà, senza fare ulteriori acquisti nelle altre zone del campo. Il momento del Milan, come hanno ammesso sia Allegri che i giocatori, è molto brutto e per uscirne la squadra sarà in ritiro da oggi per cercare tutti insieme una soluzione. Non sarà semplice, ma se davvero il gruppo è unito ed è ancora al fianco dell'allenatore è il momento giusto per dimostrarlo.

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