LIVE MN - Saponara: "Mi uscirono lacrime quando seppi del Milan, lo ricorderò per sempre. Spio ogni giorno Kakà, è il mio idolo"
Sul possibile esordio a San Siro: "L'ho immaginato da tempo, spero presto di farlo. Sono pronto, aspetto solo la chiamata dell'allenatore per poter dare un contributo alla squadra. Ho voglia di dimostrare il mio valore".
Sulla cattiveria: "E' la cosa che differenzia le nostre partite dal vincerle, come l'Udinese, dal perderle come ieri a Parma. Ogni giocatore deve trovare in se stesso il modo giusto per avere convinzione".
Sulla gara di Parma: " Venivamo da due gare positive e invece nel primo tempo il gioco non era come nelle partite precedenti, nella ripresa abbiamo dimostrato di essere migliorati, e sul 2-2 potevamo anche chiuderla".
Sulla Lazio e Fiorentina: "E' bravo il mister a darci serenità nonostante il momento possa portare preoccupazione. Riesce a tenere un animo sereno. Abbiamo tutto per lottare con squadre come Roma, Juve e Napoli, il livello tecnico non è inferiore. Manca solo cattiveria agonistica e malizia, piccoli accorgimenti che fanno la differenza. Del resto abbiamo recuperati giocatori importanti e piano piano recuperiamo anche gioco".
Sul rigore su Matri non concesso: “Matri era in anticipo, il difensore lo ha tagliato fuori, ha provato ad ostacolarlo. Secondo me era rigore”.
Sull'occasione fallita da Kakà a Parma: “Occasione era nitida, Kakà credeva di fare gol, ma anche io avrei fatto la stessa giocata. Ci vuole lucidità nel guardare il portiere un attimo prima, ma anche io avrei fatto la stessa giocata”.
Sul primo gol subito dal Milan al Parma: "Forse Constant è stato sorpreso dalla velocità di Biabiany".
Sul momento negativo della squadra: "Sono situazioni che ho già vissuto, un pò di esperienza anche se in categorie inferiori l'ho già fatta, credo di poter sopportare questa situazione".
Su Kakà: "Lo spio durante gli allenamenti perchè è sempre stato il mio idolo indiscusso. Guardo le sue giocate, e averlo a contatto tutti i giorni è una bellissima cosa, cerco di rubare qualche segreto. Da quando è arrivto mi ha chiesto sempre come stavo, ogni tanto mi suggerisce esercizi spcifici, mi dà consigli per superare i problemi".
Sul ruolo: "Ne ho fatti tanti, quello in cui mi sono comportato meglio è il trequartista. Il mister al Milan mi ha provato come mezz'ala o come estero d'attacco. Con un pò di concentrazione posso ricoprirli tutti, anche perchè posso mettermi in mostra e conquistare spazio. In Under 21 ho giocato come esterno, ho meno lucidità nel fare giocate di qualità, ma sono disponibile nel fare qualsiasi ruolo".
Quando ha saputo di arrivare al Milan: "Il mio agente mi informò della notizia mi emozionai tantissimo che mi uscì qualche lacrima. Un momento che ricorderò per sempre. Ero talmente elettrizzato...".
Problemi fisici: "Ho accusato diversi problemi durante la stagione scorsa ma non mi sono mai fermato per contribuire alla causa empolese, poi li ho portati avanti fino al raduno e ho pagato il conto alla fine".
La prima volta a Milanello: "Per la prima volta sono venuto a Milanello durante il mercato di gennaio. Al giorno del raduno non stavo benissimo, accusavo problemi di pubalgia".
Sull'esordio: "Soddisfazione immensa, sia per me che per la mia famiglia che da sempre è rossonera. E' una cosa che aspettavo da tempo. Purtroppo ho avuto diversi infortuni, tra cui la pubalgia, che mi hanno tenuto fuori fino a ieri. Ora sto bene".
Ore 20.30. il trequartista del Milan, Ricardo Saponara, ospite a Milan Channel, racconta il suo esordio a Parma con la maglia rossonera.

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