Milan, "perseverare" è... diabolico. Seedorf è un ricordo, ora Berlusconi si coccola Pippo

Milan, "perseverare" è... diabolico. Seedorf è un ricordo, ora Berlusconi si coccola PippoMilanNews.it
© foto di Pietro Mazzara/TuttoMercatoWeb.com
sabato 6 settembre 2014, 10:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Il venerdì di Milanello è ormai diventato il venerdì di Silvio Berlusconi. Dopo le due precedenti visite e la presenza a San Siro in occasione di Milan-Lazio, il presidente ha fatto nuovamente tappa al centro sportivo milanista per salutare la squadra e, soprattutto, Filippo Inzaghi. Come riporta La Gazzetta dello Sport in edicola stamane, il Cavaliere si è intrattenuto solo qualche minuto con i giocatori, riservando invece maggiori attenzioni all’allenatore, che ha ricevuto nuovamente i complimenti per l’ottimo debutto in Campionato. Adesso bisogna solo continuare, o meglio, "perseverare", perché il verbo in questione - sottolinea la rosea - si adatta decisamente meglio al suo Diavolo.

NUOVO CLIMA - L’obiettivo, ovviamente, è tornare in Europa, meglio se in Champions. La strada è lunga e in salita ma i presupposti ci sono tutti, anche perché il vento è cambiato, così come lo spirito e il clima attorno all’ambiente Milan. Il riferimento, manco a dirlo, è alle precedenti gestioni. La vicenda Seedorf - scrive la Gazza - è stata di grande insegnamento anche per il patron rossonero, che è rimasto scottato dall’involuzione dei rapporti con il tecnico che lui stesso aveva scelto. Berlusconi ha capito il suo errore: la situazione gli era sfuggita di mano a causa di una lontananza eccessiva. Adesso ha deciso di scendere nuovamente in campo, riprendendo le redini di un club in fase di ricostruzione.

PERSEVERARE - E la scelta di ripartire da Inzaghi sta già dando i primi frutti. Il Milan ha di nuovo una guida, un gruppo solido e un entusiasmo contagioso ("È bastata questa esibizione vittoriosa con tutta la voglia che ci avete messo per far sì che i nostri tifosi si risvegliassero dalla situazione negativa in cui erano piombati l’anno scorso", ha dichiarato Berlusconi alla squadra). Il rapporto tra il presidente e l’allenatore è ottimo, con Adriano Galliani a completare il tridente della rinascita. C’è coesione, unità d’intenti, convergenza tecnico-tattica ma anche di valori. Il Milan è di nuovo una famiglia, adesso non resta che tornare a vincere, proseguendo su questa strada, insistendo... perseverando.