Un cambio che non c'è stato: il fosforo di Saponara resta in panchina

Un cambio che non c'è stato: il fosforo di Saponara resta in panchinaMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 24 novembre 2013, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Pur con un atteggiamento più propositivo, e la mole di occasioni create, il Milan continua il suo interminabile digiuno di vittorie. Il successo manca ormai da più di un mese, da quell'1-0 firmato Valter Birsa lo scorso 19 ottobre. Eppure contro il Genoa le cose si sono messe subito in discesa, con la rete di Kakà in avvio e il buon piglio mostrato dalla squadra. Tutto sembrava presagire una bella serata, almeno per quanto riguarda il risultato, e invece... Prima il rigore firmato da Gilardino, poi quello fallito da Balotelli e le infinite situazioni offensive non sfruttate, anche a causa di una confusione esagerata nell'andare a cercare la via del gol. La verità è che, a dispetto di un buon primo tempo anche ordinato, il Milan ha perso completamente la bussola nella ripresa, attaccando la porta di Perin con foga ma senza un costrutto ben preciso. Quasi un paradosso, vista la superiorità numerica, influenzato però da quelle che sono state le scelte tecnico-tattiche.

In undici contro dieci, con già due centravanti in campo, sarebbe stato preferibile l'inserimento di un uomo capace di costruire e sfruttare anche gli spazi stretti. L'identikit giusto era quello di Riccardo Saponara che, vicino a Kakà, avrebbe raddoppiato le fonti di gioco e, di conseguenza, anche il fosforo in fase offensiva. E' evidente che il forlivese non sia ancora al 100%, ma a gara in corso il suo contributo avrebbe potuto comunque rivelarsi importante. Lasciarlo in panchina, considerando anche la sua indisponibilità in Champions League, ha lasciato più di un dubbio, a prescindere da quello che è stato il risultato finale. Calato il rendimento di Kakà, gli attacchi del Milan sono progressivamente peggiorati, così come le idee di una manovra che è andata ingolfandosi. In settimana abbiamo sottolineato come, in un momento simile, si debba anche provare a lanciare i giovani, soprattutto se permesso e consigliato da certe situazioni della partita. Risolti i problemi fisici, e ritrovata una condizione accettabile, sarebbe bello poter riaccogliere un giocatore che tanto può dare dal punto di vista tecnico e non solo.