Un mercato bloccato e l'incubo dell'autofinanziamento che si fa sempre più vicino

Un mercato bloccato e l'incubo dell'autofinanziamento che si fa sempre più vicinoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 11 giugno 2016, 14:12Primo Piano
di Pietro Mazzara

Con la trattativa per la cessione della società che ha visto slittare al 30 giugno il termine ultimo entro il quale Berlusconi prenderà una decisione, continua a ristagnare il mercato del Milan che, ad oggi, è fatto di rinnovi di contratto, di giocatori lasciati andare in scadenza e del solo approdo di Lionel Vangioni – a parametro zero – dal River Plate. Galliani, di fatto, è braccato nell’impossibilità di effettuare operazioni in entrata e in uscita, ma più passa il tempo e più gli obiettivi per il campo e per la panchina si allontanano, andando così a mettere il Milan in una posizione di difficoltà davanti ai tifosi e anche agli stessi giocatori, che non sanno in che tipo di squadra andranno a giocare nella prossima stagione.

AUTOFINANZIAMENTO -  Pare ormai evidente come in caso di mancata cessione (il nodo sugli investimenti è quello su cui si discute di più), il Milan dovrà tornare a fare dell’autofinanziamento un suo must. Impensabile che Berlusconi torni ad aprire il portafoglio come un anno fa ed è dunque preventivabile la possibilità che i rossoneri facciano una-due cessioni di un certo livello per incamerare denaro fresco da riversare poi sul mercato. In tal senso, i due nomi caldi sono quelli di due attaccanti ovvero Carlos Bacca (prezzo per trattare fissato a 26,5 milioni) e M’Baye Niang (sotto i 15 il Milan non ascolta offerte). Senza dimenticare Luiz Adriano e giocatori che non avranno intenzione di rimanere un altro anno ai margini, come Diego Lopez.

ATTESA -  Tuttavia, ogni singolo discorso ipotizzato rimane nel mero campo delle ipotesi, perché per agire, Galliani dovrà avere il via libera da parte della cordata cinese ed è per questo motivo che la situazione continua a ristagnare. Intanto le altre squadre progettano, pianificano, comprano e vendono. Il Milan rimane al palo, in balia della volontà di Berlusconi e di una serie di paletti che rendono questi primi giorni d’estate tremendamente aridi di gioie e speranze per una tifoseria sempre più esasperata.