Un talento da non allontanare: sì alla coesistenza con Kakà
La buona prestazione contro lo Young Boys ha avuto effetti plurimi per Riccardo Saponara: dalla fiducia dell'ambiente alle possibili nuove prospettive di gennaio. E' stato lo stesso ex Empoli, nel postpartita di Berna, a sottolineare come non ci sia ancora certezza sul futuro, specificando però come al Milan si impari anche restando in panchina. Fatto sta che, a prescindere dalla concorrenza, sarebbe un peccato separarsi così presto da un talento del genere, finora penalizzato esclusivamente da una lunga serie di problemi fisici. Gli squilli de lo Stade de Suisse, propiziati anche da una ritrovata condizione fisica, meritano quantomeno una riprova, sia per il bene del ragazzo sia per quello dei rossoneri. Saponara non possederà poteri sovrannaturali, ma le sue qualità garantirebbero certamente un upgrade tecnico alla "faticosa" manovra milanista.
Massimiliano Allegri, dopo aver tanto sperimentato, dovrebbe dare seguito alle buone indicazioni svizzere, inserendo velocemente il forlivese negli ingranaggi. Ad oggi, tatticamente parlando, Riccardo potrebbe essere utilizzato in un paio di zone ben precise: mezz'ala nel classico 4-3-3 o trequartista nel 4-3-1-2/4-2-3-1. L'intesa con Kakà è stata già appurata contro lo Young Boys e, almeno fino all'arrivo di Honda, non sembra il caso di creare dualismi tra "piedi buoni". Quale sia il modulo, diventa fondamentale far coesistere il 22 e l'8, provando a cercare migliorie e a valorizzare il talento del classe '91. Qualora l'esperimento riuscisse, il Milan si troverebbe in casa una risorsa incredibile, senza dover ricorrere a prestiti e allontanamenti pericolosi.

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