Viva l'alberello! Tutto pronto per gennaio, anche una suggestione...
Aveva fatto l'esterno, in amichevole si era reinventato anche playmaker, ma è palese che il vero ruolo di Kakà resta il trequartista. A Celtic Park, in un "alberello" di ancelottiana memoria, il brasiliano ha brillato di luce propria, conducendo per mano un Milan finalmente ritrovato. Galliani si è subito proiettato a gennaio, sottolineando laconicamente che questo sistema di gioco diventerà quello base. Kakà e Honda dietro a Balotelli, quindi, ai quali si potranno aggiungere tutte le variabili del caso. Pensiamo principalmente a El Shaarawy, certamente non catalogabile come semplice alternativa al duo giapponese-brasiliano.
Non è un mistero che a Milanello si spinga per un ventilato 4-2-3-1, in attesa di Stephan (rientrato oggi a disposizione) e del fantasista nipponico (per lui si dovrà attendere qualche settimana): un modulo che farebbe coesistere gli uomini più talentuosi, con la possibilità di schierare Montolivo e de Jong come coppia centrale davanti alla difesa. Fermiamoci e pensiamo alle qualità di Kakà unite a quelle di Honda ed El Shaarawy, con un Mario finalmente SuperMario: sarebbe un attacco straordinario e le difese italiche, generalmente più "rocciose" di quelle europee, diventerebbero più facilmente scardinabili. E i sostituti? Non ci siamo dimenticati di Riccardo Saponara che, ad oggi, deve ancora disputare la sua prima da titolare in maglia rossonera. Attendiamo fiduciosi che il suo momento possa finalmente arrivare, anche in ottica "nuovo modulo".

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