01/05/1988: quel Napoli-Milan passato alla storia

23.10.2010 10:00 di Salvatore Trovato  articolo letto 6789 volte
© foto di Vincenzo Balzano
01/05/1988: quel Napoli-Milan passato alla storia

Napoli-Milan, storia di una classica del nostro pallone, l'emozione di un big match che, in passato, ha messo in gioco lo scudetto, per un calcio d'altri tempi, quello dei due punti a partita, del campionato tutto alla domenica, dell'appuntamento fisso con "90° minuto". 1 maggio 1988, nasce la leggenda del Milan di Sacchi, proprio al San Paolo, tempio degli azzurri Campioni d'Italia. E' Maradona contro Van Basten, Careca contro Gullit, Arrigo Sacchi (appunto) contro Ottavio Bianchi, il tecnico del primo tricolore partenopeo. La cornice, poi, da queste parti, è sempre la stessa: il calore del pubblico napoletano, unito al fascino di uno stadio che profuma di storia.

Un solo punto - Il Milan, forte dei successi nei due turni precedenti contro Roma e Inter, ha in testa un obiettivo ben preciso: sfruttare al massimo l'unico match ball a disposizione, a sole tre giornate dal termine, senza badare al fattore campo. La classifica, infatti, vede i rossoneri inseguire ad una sola lunghezza il Napoli, che, dopo aver comandato il campionato per larghi tratti della stagione, sente ormai il fiato sul collo degli uomini di Sacchi, accusando forti crisi d'identità. Ma El Pibe de Oro, determinato come sempre, aveva già lanciato il suo personale grido di battaglia, dichiarando a gran voce di non voler vedere bandiere rossonere sventolare in casa sua, cullando sogni e desideri che, al termine dei novanta minuti, sarebbero crollati, senza se e senza ma, sotto i colpi del "calcio totale" milanista.

La partita - Pietro Paolo Virdis è un attaccante che non perdona, spesso letale, come la sua zampata, che, al minuto trentasei, sblocca un match spigoloso. Il Milan, però, deve ancora fare i conti con il sinistro magico di Maradona, che, allo scadere della prima frazione di gara, inchioda Giovanni Galli con una punizione al bacio. Nella ripresa entra in campo Marco Van Basten, perseguitato dagli infortuni per tutta la stagione, ma, soprattutto, si scatena il ciclone Ruud Gullit, che prima, al 68', sforna un cross pennellato per la capocciata vincente ancora di Virdis, e poi, al 76', dopo una splendida azione personale, premia la corsa e il piattone di Van Basten: Garella è costretto a raccogliere per la terza volta il pallone in fondo al sacco, sul San Paolo scende il gelo. 1-3 per il diavolo, che, però, pochi minuti dopo (78'), barcolla sotto i colpi dei padroni di casa, che non ci stanno a perdere, sfoderando una reazione d'orgoglio eccezionale: Careca, con un preciso colpo di testa, accorcia le distanze, alimentando le sperenze. Ma è tutto inutile: il Napoli, nonostante il forcing finale, non riesce ad acciuffare il Milan, che, con il 2-3 ai danni degli azzurri, si porta al comando della classifica, per restarci fino alla fine, fino allo scudetto numero undici, il primo della gestione Berlusconi.

Arrigo Sacchi, letteralmente indiavolato nei concitati minuti conclusivi del match, nel dopo partita applaude la sportività del pubblico partenopeo, che accetta nel migliore dei modi la meritata vittoria di un Milan stellare, destinato poi a dominare il mondo del calcio. Le bandiere rossonere dei circa 1000 sostenitori milanisti giunti al San Paolo, dunque, hanno visto molta luce, sventolando per una gioia a forti tinte tricolori... per buona pace di Maradona.

 

IL TABELLINO:

Napoli: Garella, Bruscolotti (73′ Carnevale), Ferrara, Francini, Bigliardi, Renica, Careca, De Napoli, Bagni (56′ Giordano), Maradona, Romano.  All.: Bianchi

Milan: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo, F. Galli, Baresi, Donadoni (46′ Van Basten), Ancelotti, Virdis (82′ Massaro), Gullit, Evani.  All.: Sacchi

Arbitro: Lo Bello

Gol: 36′ Virdis, 45′ Maradona (N), 68′ Virdis, 76′ Van Basten, 78′ Careca (N)