Bergonzini spiega: "Il Milan vuole Kim, ma per prenderlo serve che il Bayern partecipi allo stipendio"
Elmar Bergonzini, giornalista esperto di calcio tedesco, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Kim Min-Jae, difensore del Bayern Monaco accostato al Milan: "Una bella storia d'amore. Che però è rimasta ipotetica. Kim Min-jae, arrivato a Monaco come uno dei primi 5 acquisti più costosi della storia del Bayern, in Germania non è riuscito a imporsi. Da lui ci si aspettava tanto, tantissimo. In realtà non è mai diventato leader della difesa bavarese, non è mai diventato un punto di riferimento. Al punto che spesso si è ritrovato a fare panchina. L'ex tecnico Tuchel gli preferiva Dier e De Ligt. Kompany, l'attuale allenatore del Bayern, gli antepone Tah e Upamecano.
E così il sudcoreano, arrivato due anni e mezzo fa dal Napoli, è passato dall'essere il miglior difensore della Serie A 2022-23, all'essere costantemente messo in discussione. Si è ritrovato nella lista dei cedibili già pochi mesi dopo il suo arrivo in Germania, ma il Bayern non lo vuole svendere. Per questo, da 18 mesi a questa parte, piazzarlo per i bavaresi non è semplice. Ora lo vuole il Milan, ma per prenderlo serve che i tedeschi partecipino al pagamento dello stipendio, che per i rossoneri è davvero troppo alto"

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