Guidi: "Karetsas è un trequartista/esterno, mancino di piede, che ama partire da destra e giostrare tra le linee"

Guidi: "Karetsas è un trequartista/esterno, mancino di piede, che ama partire da destra e giostrare tra le linee"
Oggi alle 16:48Calciomercato Milan
di Antonello Gioia
Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Kostantinos Karetsas, obiettivo di mercato del Milan.

Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Kostantinos Karetsas, obiettivo di mercato del Milan: "Immaginatevi il mercato del Milan come una sessione di tiro. Gerry Cardinale ha già fatto centro due volte, con Gonçalo Ramos e Mario Gila. Due colpi ravvicinati, quasi fosse una raffica. Poi il numero uno di RedBird si è preso una decina di giorni per individuare un nuovo obiettivo e ora siamo nella fase in cui, come uno sniper, deve puntare il mirino, calcolando naturalmente difficoltà e imprevisti prima di “sparare”. Ma chi è il nuovo bersaglio dell’estate rossonera? Si chiama Konstantinos Karetsas, talentino del Genk. Se ne parla da qualche settimana, ma solo negli ultimi giorni in via Aldo Rossi si è deciso – tra i vari nomi - di stringere il cerchio intorno al 18enne greco".

Karetsas osservato da tempo

"A dirla tutta, gli occhi del Milan - racconta Guidi - osservano Karetsas da parecchio tempo. Siamo a inizio novembre quando in Portogallo si gioca Braga-Genk, quarta giornata del girone unico di Europa League. Sugli spalti dell’Estadio Municipal c’è anche Geoffrey Moncada, allora direttore tecnico rossonero. Karetsas, ancora minorenne, fa a pezzi la difesa di casa servendo ben due passaggi vincenti ai compagni nel 4-3 in favore dei belgi. Gli assist sono la specialità della casa: ben 16 in stagione. La recensione non può che essere positiva, sebbene si stia parlando di un ragazzino minuto, difficilmente collocabile nel Milan di Massimiliano Allegri. Karetsas, infatti, è un trequartista/esterno, mancino di piede, che ama partire da destra e giostrare tra le linee. Complicato immaginarlo con Max, decisamente meno oggi nella squadra di Ruben Amorim".