Il retroscena di mercato: Vialli era del Milan, ma il suo "no" favorì l'arrivo di Van Basten
È l’estate del 1986 e il primissimo Milan di Silvio Berlusconi si appresta a entrare a gamba tesa nel mondo del calciomercato. L’obiettivo di quella campagna acquisti era Gianluca Vialli, che in quel momento stava esplodendo come il numero 9 italiano più forte in circolazione. Adriano Galliani e Ariedo Braida iniziarono a trattare il suo acquisto con Mantovani arrivando a ottenere l’accordo tra i club. “Nella stagione 1986/87 il Milan lo prese. – ricorda Galliani in una delle tante interviste sul tema - Con Mantovani e la Sampdoria era tutto fatto. Il ragazzo sembrava convinto e stavamo per firmare. Quando ci chiede: 'Ma a Milano c'è il mare?'.
Noi, consci del fatto che lui sia di Cremona, restiamo spiazzati. 'Mi spiace, ma senza mare non riesco a vivere. Resto a Genova”. Un rifiuto, quello di Vialli, dettato dal fatto che non voleva lasciare Genova e la Sampdoria, dove poi vincerà lo storico scudetto della stagione 1990-91 prima di passare alla Juventus. Nel corso di quella sessione di mercato, il Milan prese Nanu Galderisi dal Verona e, nell’estate del 1987, ufficializzò l’acquisto di Marco van Basten dall’Ajax. Quel rifiuto di Vialli viene visto da molti come il punto di svolta che porterà il Milan a prendere prima Gullit, poi il cigno di Utrecht e infine Frank Rijkaard per dare il via alla squadra che rivoluzionerà il modo di giocare a calcio sotto la guida di Arrigo Sacchi.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


