Rivoluzione Milan, Maldini riflette sul futuro dopo l’addio di Boban
Manca solo l’ufficialità, ma Zvonimir Boban virtualmente non è più il Cfo del club rossonero. Il dirigente è stato licenziato da Ivan Gazidis dopo l’intervista non autorizzata alla Gazzetta dello Sport, in cui ha definito “irrispettoso” l’intervento dell’A.d quando ha scavalcato l’area sportiva per contattare direttamente Ralf Rangnick in vista della prossima stagione. Boban nelle prossime ore lascerà il suo incarico dopo che verranno sistemati gli ultimi dettagli legali e burocratici, ma è solo questione di ore.
Nel frattempo anche Paolo Maldini è in bilico, ma soprattutto per una sua riflessione. In primis era stato Paolo a volere Boban con sé al Milan otto mesi fa, dunque sarebbe strano se non seguisse il croato, avendo le stesse idee sull’attuale gestione societaria. Inoltre Maldini ha apertamente criticato la scelta di puntare l’anno prossimo su Rangnick, etichettandolo come “non adatto al progetto Milan”. Infatti il tedesco non solo sarebbe allenatore ma anche manager e andrebbe a fare ombra al ruolo di Maldini. Tutto porta a pensare che pure l’avventura di Maldini sia al capolinea, resta da decifrare se subito o a fine stagione per accompagnare Pioli in questi ultimi mesi di campionato.
Intanto il club si appresta ad affrontare una nuova rivoluzione a giugno, con l’addio di tre dirigenti e del tecnico, il potenziamento della figura di Gazidis e dei suoi stretti collaboratori, in più la presenza di Rangnick potrebbe essere una novità assoluta in serie A. Non si è mai visto infatti un allenatore-dirigente nella storia del nostro campionato, e quindi un’altra scommessa difficile per Gazidis.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


