ESCLUSIVA MN - A. Colombo: "San Siro? Dispiace, ma serve un nuovo stadio. Milan, un grande colpo per i tifosi"

11.07.2019 16:00 di Salvatore Trovato   Vedi letture
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ESCLUSIVA MN - A. Colombo: "San Siro? Dispiace, ma serve un nuovo stadio. Milan, un grande colpo per i tifosi"

La redazione di MilanNews.it ha intervistato Angelo Colombo per analizzare i temi caldi del momento rossonero, dalla questione stadio alla nuova squadra di Giampaolo. Ecco le parole dell’ex centrocampista milanista.

Lei è favorevole alla costruzione di un nuovo stadio e all’abbattimento di San Siro?

"C’è un po’ di nostalgia, è normale. È la Scala del calcio, noi l’abbiamo vissuta da protagonisti. Però bisogna capire i tempi, non si può più andare avanti così. Tutte le grandi squadre europee hanno un impianto di proprietà. Lo stadio si deve vivere 365 giorni all’anno con tutte le attività: ristoranti, negozi ecc. Certo, dispiace. I sentimenti restano, ma bisogna guardare soprattutto il discorso economico".

Che impressione la fa il nuovo Milan?

"Una buona impressione. C’è molto entusiasmo: quando arrivano un nuovo allenatore e una nuova dirigenza ci sono tanti stimoli e una voglia di crescere. È bello perché si parte insieme dall’inizio, non a stagione iniziata com’è successo negli ultimi anni, con passaggi di proprietà e cambi di allenatori. Questo è positivo. Quest’anno li vediamo partire tutti sulla stessa linea".

Giampaolo è l’uomo giusto?

"Potrebbe esserlo. Le sue squadre hanno sempre espresso un bel gioco. Con tutto il rispetto per i giocatori, al Milan dovrebbe esserci più qualità rispetto alle squadre che ha già allenato. L’esperienza ce l’ha, speriamo ci siano i presupposti per fare bene".

L’attuale centrocampo è forse il reparto che presenta le maggiori criticità. È d’accordo?

"È un reparto importantissimo, credo sia quello più importante di una squadra. Lega la difesa con l’attacco, è fondamentale. Si fanno tanti nomi importanti, ma in passato - anche recente - abbiamo visto giocatori affermati che hanno fallito e calciatori meno conosciuti che sono esplosi. Dipende molto anche dalla società, da come vengono accolti e come loro si integrano con tutto il sistema".

Quindi meglio calciatori funzionali al gioco dell’allenatore piuttosto che nomi?

"Sì, ma ci vuole anche il nome. Servono l’uno e l’altro. Se poi è il nome di un giocatore importante che trascina... Mi viene in mente Maradona-Napoli: il Napoli ha vinto due Scudetti quando c’era Diego, punto e basta. Maradona era un nome, ma trascinava tutto l’ambiente e tutta la squadra. Serve tutto".

Se l’aspetta almeno un colpo importante?

"Me lo auguro. Il Milan lo merita per quello che ha fatto e per la storia che ha. Lo merita per i tifosi, la città e tutto l’ambiente. È giusto che il Milan stia al vertice con la Juve, l’Inter e tutte e squadre che lottano per lo Scudetto".