ESCLUSIVA MN - Bocci: "Sesto posto possibile, basta snobbare l'EL. Kakà? Amato così solo a Milano"

ESCLUSIVA MN - Bocci: "Sesto posto possibile, basta snobbare l'EL. Kakà? Amato così solo a Milano"
martedì 1 aprile 2014, 20:00ESCLUSIVE MN
di Valentino Cesarini

La redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva la giornalista della “ La Gazzetta dello Sport” Alessandra Bocci, che segue le vicende del Milan.

Alessandra, 7 punti in tre gare e sembra essere tornato il sereno su Seedorf, dopo le critiche.

“Come succede sempre nel calcio, la prima cosa è ottenere i risultati. Essendo un debuttante a cui è stato dato un  Milan in grande difficoltà, era normale che ci potesse essere un po’ di scetticismo. Le osservazioni che sono state fatte all’inizio mi sembrano pertinenti; lui (Seedorf n.d.i) aveva iniziato in una maniera che lasciava un po’ di interrogativi. Ha già spiegato più volte che le scelte fatte all’inizio erano dovute dalla necessità di dare un gioco alla squadra. Personalmente credo che si poteva iniziare con un atteggiamento un po’ più conservativo a livello tattico, però alla fine i risultati lo stanno aiutando. Di più non mi sento di dire, anche perché il Milan è sempre al decimo posto e non è che abbia fatto dei grandi balzi in avanti in classifica e recuperare posizioni non è di certo facile”.

Crede che sia meglio rifondare senza Europa League, oppure tentare di entrare in Europa la prossima stagione?

“Io non credo a questa cosa . Non mi sembra che l’Inter senza Coppe abbia fatto chissà quali balzi in avanti.  Credo che i club italiani debbano mettersi in testa di avere un atteggiamento meno snobistico per l’Europa League, perché fino a che non si ricomincia ad andare avanti in questa manifestazione, onestamente non si può pensare minimamente di ottenere punti nel ranking. Dall’Europa League passano le fortune del calcio italiano per i prossimi anni.

Detto questo, la verità è che il sesto posto è molto complicato ma non impossibile da raggiungere. Il problema è che il sesto posto è ovviamente il posto peggiore per giocare l’Europa League, perché crea tanti problemi soprattutto per i turni preliminari. Un conto era arrivarci dalla Coppa Italia ed un conto dal sesto posto, però credo che, come hanno spiegato molto bene sia Galliani che Barbara Berlusconi, il club sia il primo che vuole andare in Europa, essendo il Milan, giustamente, una società di livello internazionale molto legata ai fatturati.

Il Milan fa bene a provare ad entrare in Europa League, anche perché è l’unica competizione europea che i club italiani possano sperare di vincere nel breve futuro. Iniziamo a pensare che l’Europa League è una bella manifestazione e non scordiamoci che lo scorso anno a trionfare fu il Chelsea, non un club di seconda fascia”.

Negli ultimi giorni si è parlato della clausola rescissoria di Kakà…

“Sinceramente, non so cosa vaglia fare Kakà a fine stagione, ma io credo che come gli vogliono bene a Milano, non gliene vogliono da nessun’altra parte. Forse c’è da tener conto anche di questa implicazione”.