ESCLUSIVA MN - Dalla Norvegia, Giavær: "Hauge ha la mentalità giusta per il Milan. I rossoneri lo hanno voluto fortemente"

29.09.2020 13:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Pietro Andrigo
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
ESCLUSIVA MN - Dalla Norvegia, Giavær: "Hauge ha la mentalità giusta per il Milan. I rossoneri lo hanno voluto fortemente"

Intervenuto ai microfoni di Milannews.it, Jonas Giavær, giornalista norvegese che ha collaborato con il Guardian e Tv2, ha parlato del giovane talento scandinavo Jans-Petter Hauge. Queste le domande e le risposte: 

Quali sono state le sensazioni circa il trasferimento di Hauge al Milan? 

"In Norvegia la notizia è stata accolta con grande stupore. Lui diventerà il terzo norvegese a giocare per la squadra maschile del Milan (Stine hovland gioca per la femminile) dopo Per Bredsen e Steinar Nilsen. Avere un giocatore che arriva dalla Norvegia ai giganti del Milan porta un grande senso di orgoglio, specialmente alla città di Bodo che conta circa 50’000 abitanti. È una favola!".

Pensi che sia pronto, parlando tatticamente e mentalmente, per una grande sfida come il Milan?

"Io penso che sarebbe stato congeniale per lui restare un altro anno a Bodo, ma mentalmente è un vincente. Lui ha la mentalità giusta e tipica di un giocatore del Milan. Al Bodo ha giocato in uno stile fatto di grande aggressività e pressing, quindi fisicamente credo possa essere adatto per la squadra. La Serie A tuttavia è differente dall’Eliteserien norvegese. Sono un po’ preoccupato ma spero che farà vedere quello di cui è capace".

Qual è stato il suo cammino nel calcio? Ha avuto un percorso facile o difficile?

"Il suo cammino è stato veramente strano. Due anni fa è stato mandato in prestito all’Aalesund, in seconda divisione, e giocava a malapena. Quando Hakon Evjen e Amor Layouny hanno lasciato il club prima di questa stagione, Hauge ha avuto la sua chance. Io penso che l’abbia aiutato molto aver giocato il mondiale Under 20 insieme a ragazzi come Haaland. Io penso che l’abbia aiutato nel motivarlo e infatti l’abbiamo visto in questa stagione".

Quali posizioni può ricoprire in campo e quali pensa possa essere la migliore per lui?

"È un’ala sinistra con licenza di svariare, gli piace molto muoversi con il pallone tra i piedi e in transizione di gioco è veramente devastante grazie ad un’ottima capacità di dribblare. Il Bodo Glimt pressava molto gli avversari e giocava in contropiede. E lui era assolutamente vitale in questo tipo di gioco, arrivando come un treno dalla sinistra. Può anche giocare in profondità o addirittura orchestrare come un regista avanzato il gioco. Lui ha bisogno di avere il pallone tra i piedi per essere efficace".

Quali squadre hanno seguito, negli ultimi mesi, la sua crescita oltre al Milan?

"Il Brighton lo voleva fortemente e penso che anche l’Heerenven lo avesse monitorato. Huesca aveva fatto un’offerta che era stata rifiutata e su di lui c’era anche l’interesse del Manchester United chi lo aveva monitorato per diverso tempo. Penso che molte squadre di grandi campionati lo stessero monitorando. Il Milan, tuttavia, dopo la magica notte di San Siro, ha voluto fortemente prendere il giocatore per farlo arrivare a Milano. Ora i rossoneri hanno a disposizione il più grande talento del campionato norvegese".