ESCLUSIVA MN - Il Barone: "Raiola ha poco da lamentarsi con Barbara. Seedorf ha fatto il massimo con quello che aveva. Inzaghi porterà grande carica"

ESCLUSIVA MN - Il Barone: "Raiola ha poco da lamentarsi con Barbara. Seedorf ha fatto il massimo con quello che aveva. Inzaghi porterà grande carica"MilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
sabato 28 giugno 2014, 16:09ESCLUSIVE MN
di Pietro Mazzara

Anche la Curva Sud Milano, cuore pulsante della tifoseria milanista, era presente ieri a Scampia per i funerali di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli morto dopo essere stato ferito in maniera molto grave da un colpo di pistola poco prima della finale di Coppa Italia. Uno dei membri della delegazione della Sud milanista era Giancarlo Capelli, storico rappresentante della curva rossonera che sulla morte di Ciro si esprime così: “Speriamo che dopo tanti episodi, queste cose non succedano più”. Ma il Barone tratta anche altri temi ai nostri microfoni, rispondendo anche all’attacco fatto da Mino Raiola nei confronti di Barbara Berlusconi fino a toccare i temi di stretta attualità come la possibile partenza di Kakà ed il discorso stadio.

Barone, che ambiente avete trovato ieri a Scampia per il funerale di Ciro Esposito?
“L’ambiente era abbastanza teso, come normale che fosse. Però noi, come tifoseria, non potevamo aspettarci accoglienza migliore dagli ultras del Napoli. C’è stata una grande disponibilità e mi ha molto meravigliato la disponibilità dei tifosi napoletani, che sono nostri rivali. Questo ci ha fatto piacere anche perché noi gli siamo rimasti vicini in questi giorni così difficili. L’atmosfera era strana: non c’erano colori, c’era solo da commemorare un ragazzo morto. Nessuno voleva la sua morte, spero nemmeno chi l’ha causata”.

Spostandoci sul Milan, nella passata stagione la Curva ha contestato la squadra nella partita con il Parma. Ci racconta come sono andate le cose?
“Noi abbiamo fatto i nostri cori e abbiamo cercato di incitare la squadra. Volevamo far capire ai ragazzi che anche in mezzo alle difficoltà si deve sempre onorare la maglia. La sconfitta ci sta, ma dipende sempre come arriva. Quando abbiamo avuto il colloquio con i giocatori, gli abbiamo detto che volevamo vedere impegno e sacrificio in campo. Noi gli contestavamo quello”.

Quel giorno avete pure preso di mira Mino Raiola. L’altro ieri l’agente di Balotelli ha attaccato Barbara Berlusconi. Che idea si è fatto della vicenda?
“Raiola non deve dire niente, col Milan ha fatto sempre i suoi interessi ed ha sempre fatto tanti affari. Non si può lamentare di Barbara Berlusconi. Non capisco questo attacco di Raiola confronti della dottoressa Berlusconi, che è una persona capace, preparata e con tanta voglia di riportare in alto il Milan”.

Come Curva avevate anche difeso l’operato di Seedorf che è stato esonerato. Che ne pensa?
“Noi sapevamo che la presidenza voleva Seedorf e quando il presidente vuole una cosa, hai poco da contestare. Dopo l’esonero di Allegri si era parlato di Inzaghi che in quel momento allenata la Primavera con dei risultati positivi. Noi in quel momento abbiamo accettato la volontà presidenziale. Seedorf ha fatto il massimo che poteva fare con la squadra che aveva a disposizione e lo ringraziamo per il lavoro svolto”.

Adesso invece ci sarà Inzaghi a guidare il Milan. Voi avete sempre avuto un rapporto molto stretto con lui. Contenti della sua promozione?
“Pippo è stato un giocatore del Milan ed ha sempre dato il massimo per questa società. È stato intelligente, al termine della sua ultima stagione da calciatore, nel capire che era giusto finirla li e iniziare la sua carriera da allenatore. E’ uscito a testa alta dal Milan prendendo la sua strada e i risultati gli hanno dato ragione. Quando ha smesso, dobbiamo ricordarlo, poteva andare in altre squadre per giocare ancora. L’augurio è che riesca a trasmettere la grinta che aveva in campo e che ha trasmesso ai ragazzi degli Allievi e della Primavera anche ai giocatori della prima squadra”.

Dopo tanti anni, il Milan ha cambiato sede e proprio a Casa Milan ci sarà il primo abbraccio con i tifosi. Come valuta questi cambiamenti?
“Giustamente ritengo che nella vita c’è un ricambio. Bisogna capire che è una ruota che gira e bisogna dare spazio ai giovani. La sede è molto bella, grande e moderna anche se c’è un minimo di malinconia per aver perso via Turati che è stata per 40 anni un simbolo del club. Ma la nuova struttura è una cosa giusta e innovativa. Il fatto che il primo giorno della stagione lo si faccia a Casa Milan è una cosa positiva che permetterà a molte più persone di poter partecipare senza doversi sobbarcare ore sotto il sole e tanti chilometri per arrivare a Milanello anche se il primo giorno a Milanello è sempre stato qualcosa di magico”.

Si sta parlando molto del futuro di Kakà. Cosa pensa di questa situazione lei che lo conosce bene?
“Bisogna fare una distinzione su quella che sarà la scelta di Ricky. Se andrà via per un problema di famiglia, il tifoso capirà e dovrà rispettare questa decisione. Se è un problema di soldi, il discorso cambia”.

Che mercato vi aspettate per questa estate?
“Noi ci aspettiamo qualcosa. Sappiamo che ci sono delle difficoltà economiche che esistono in Italia ma, allo stesso tempo, ci aspettiamo che Galliani sappia costruire una buona squadra per far si che il Milan torni a primeggiare”.

Cosa ne pensate dell'idea del nuovo stadio?
"Ci fa piacere che il Milan stia pensando di costruire un nuovo stadio solamente per i suoi tifosi".