ESCLUSIVA MN - Pauluzzi racconta Baka "Che sorpresa! Bravo a usare le critiche come stimolo. Poteva lasciare il calcio..."

07.03.2019 14:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA MN - Pauluzzi racconta Baka "Che sorpresa! Bravo a usare le critiche come stimolo. Poteva lasciare il calcio..."

In seguito alla recente intervista rilasciata da Tiémoué Bakayoko al prestigioso “France Football”, la redazione di MilanNews.it ha sentito il giornalista Valentin Pauluzzi che ha incontrato il centrocampista francese per il servizio.

Hai intervistato recentemente Bakayoko per France Football, che impressione ti ha fatto il ragazzo?

“Ottima, perchè i giocatori francesi della sua età di solito fanno fatica ad esprimersi in un buon francese, perchè abituati a parlare slang tra di loro, e io facendo soprattutto le interviste in lingua italiana, avevo un po’ di apprensione. Invece, niente, Tiémoué ha usato un vocabolario vario con concetti ricchi e chiari. E stata una bella sorpresa da questo punto di vista. E un ragazzo in gamba, ve lo posso assicurare, non è per il fare il ruffiano”.

Cosa ti è piaciuto di più di Bakayoko nell’intervista? Qualche retroscena curioso?

“La sua storia personale e della sua famiglia, volevo questo taglio perchè dietro i calciatori ci sono storie spesso interessanti che possono ispirare i più giovani. Lui è stato molto caparbio perchè già all'età di 13 anni poteva abbandonare il calcio dopo la non selezione nel nostro centro federale di Clairefontaine, e un grave infortunio subito dopo. Dopo l'intervista che è durata quaranta minuti, abbiamo fatto un lungo servizio fotografico dentro lo spogliatoio e...sul tetto di San Siro. E stato emozionante stare lassù, sia per lui che per me che nasco milanista. Poi, lui si prestava molto al gioco, gli piaceva, è stata anche l'impressione del fotografo che è un mio amico. "Tim" è stato davvero disponibile. Una buona intervista passa quasi inevitabilmente da buone condizioni di lavoro, è cosi è stato”.

Ti aspettavi un cambiamento così radicale rispetto a inizio stagione?

“Nessuno se lo aspettava, io temevo un esperienza alla Kondogbia con tutte le difficoltà del caso, invece è stato bravissimo a usare le critiche negative come stimoli per poi salire in cattedra. Ammetto che non lo conoscevo benissimo come giocatore ma ho scoperto un gran bel calciatore che combina fisicità e tecnica e ha ancora margini di crescita”.

Cosa si dice in Francia della stagione di Bakayoko al Milan?

“Si diede grande risalto alle dure critiche di Gattuso dopo la sua prima presenza a Napoli, nessuno capiva parole simili. Poi si è seguito da lontano il ritorno di Baka in auge anche nell'ottica della Nazionale, pian piano Deschamps sta ritoccando il gruppo dei campioni del mondo e quindi lui è uno dei papabili dato che uno come Nzonzi fa fatica alla Roma. Però, se vai in Italia e non giochi la Champions, fai fatica ad essere veramente considerato in Francia. Vale anche per uno come Veretout tra i migliori centrocampisti della Serie A”.

Credi che a fine anno ci sia la possibilità del riscatto?

“Lo spero, ma visto che il Chelsea avrà il mercato bloccato, ci si può aspettare di tutto, soprattutto se va via Sarri e arriva un allenatore che ha più considerazione per Tim. E difficile capire come andrà a finire, anche per lo stesso Bakayoko che un pò soffre questa situazione”.

In generale cosa ne pensi della rimonta Champions della squadra di Gattuso?

“C’è finalmente continuità di risultati e di assetto, molto meno di prestazioni, ma questo è secondario per ora. Bisogna arrivare fra i primi 4 in tutti modi possibili, è troppo importante per la crescita della società e se il modo più sicuro sono i miracoli di Donnarumma e poi palla per Piatek, va anche bene. Sono troppe le squadre in corsa per poter fare gli schizzinosi. Pensate che da quando seguo il Milan per media francesi, ossia dal 2014, non l'ho ancora visto in Champions. E ora ce il Milan torni ad essere il Milan”.

di Antonio Vitiello