ESCLUSIVA MN - Repice: "Milan, basta rivoluzioni. Avanti con Pioli per qualche anno. Ibra? Impossibile trovare un altro come lui"

01.04.2020 17:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Pietro Andrigo
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Repice: "Milan, basta rivoluzioni. Avanti con Pioli per qualche anno. Ibra? Impossibile trovare un altro come lui"

Per commentare l'emergenza coronavirus, il momento del Milan, il futuro di Pioli e l'impatto di Ibrahimovic, la redazione di MilanNews.it ha intervistato Francesco Repice, giornalista di Radio Rai. Ecco le sue parole: 

Sig. Repice, secondo lei qual è la scelta più logica per la Serie A?
"Fermare tutto senza assegnare nulla e riprendere da dove si è lasciato nella prossima stagione. Questa cosa andrebbe fatta in accordo con anche le altre federazioni europee. Bisognerebbe riprendere a ottobre, giocare le partite che mancano e fermare il campionato per le partite delle coppe europee e la Coppa Italia, così da arrivare a marzo o aprile e avere poi la possibilità di preparare al meglio l'Europeo. Questa è la mia idea, so che c'è la questione dei diritti televisivi, ma credo che un accordo si possa trovare, così come sui contratti. E' una situazione eccezionale e quindi merita dei rimedi eccezionali".

In questi giorni si parla tanto anche del taglio degli stipendi dei giocatori. A suo avviso dovrebbe essere una scelta della Lega uguale per tutti o ogni società deve scegliere per sè?
"Non credo che ci sia un posto dove non si vada d'accordo come in Lega e quindi mi fa ridere quando sento parlare di accordo in Lega. Anche per quanto riguarda le ultime parole Dal Pino nei confronti del ministro Spadafora, non so quanti in Lega la pensino come lui. Personalmente non vedo perchè la Juventus non dovesse prendere la decisione che ha preso. Un accordo collettivo non verrà mai preso, hanno tutti idee diverse e quindi la Juve ha preso questa decisione".

Passando al Milan, crede che si debba andare avanti con le "bandiere" o sarebbe meglio cambiare e affidarsi a personaggi esterni alla storia rossonera? 
"C'è sempre bisogno delle 'bandiere', le cose non cambiano in meglio in uno o due anni. La priorietà del Milan è giovane, anche Roma e Inter hanno impiegato tempo per arrivare a certi risultati. Le cose non cambiano dall'oggi al domani. Ammainare le bandiere e affidarsi a professionisti che possono fare bene, ma che non avranno quel qualcosa in più rispetto ad una 'bandiera'".

Cosa serve al Milan per tornare in alto?
"Secondo me bisogna restare con i piedi per terra, non fare l'errore che è stato fatto cacciando Gattuso e tenere Pioli per altre tre o quattro stagioni. Come ha fatto la Lazio, poi, vanno tenuti i giocatori migliori e inserire in ogni mercato uno o due elementi utili alla squadra. Bisogna andare avanti con lo stesso allenatore per qualche anno, non si può fare una rivoluzione ogni anno".

In cosa Pioli ha inciso di più in questi primi mesi al Milan?
"Ha portato risultati, ora il Milan sta lottando per la zona Europa. L'inserimento di Ibra è stato perfetto, ci sono giovani che stanno crescendo bene, Kessie si sta ritrovando nel suo ruolo, ci sono tante cose positive. Non bisogna esaltare troppo alcuni giocatori, come Piatek, che ha segnato tanto nelle prime partite, ma poi si è inspiegabilmente fermato. Bisogna rimanere calmi, se ogni volta si ricomincia da zero vuol dire che poi ci vuole più tempo".

Quali sono i giocatori da cui il Milan può ripartire? 
"Donnarumma, Romagnoli, Kessie e la punta, anche se Ibra è irripetibile. Sinceramente mi facevano ridere quelli che dicevano che era finito, è uno che ti fa ancora vincere le partite. Il problema sarà trovare una punta forte, serve un colpo di genio dei dirigenti. Ovviamente trovare uno come Ibra non semplice, anzi".

Stupito dall'impatto di Ibrahimovic?
"Era scontatissimo per me. Lui ha la consapevolezza della sua forza e di quello che può dare. Ha un carisma e una professionalità incredibili, se fa ancora certe cose è perchè ha sempre lavorato tanto nella sua carriera. E' un giocatore insostituibile, mi aspettavo questo impatto dello svedese. Lui è uno che dà sempre tutto in allenamento".