Bortolazzi: "Juve-Milan gara a scacchi. Pioli non può essere messo in discussione"

07.05.2021 16:48 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
Bortolazzi: "Juve-Milan gara a scacchi. Pioli non può essere messo in discussione"
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© foto di Federico De Luca

Si avvicina Juve-Milan partita di gran valore in ottica Champions. Ne abbiamo parlato con Mario Bortolazzi ex centrocampista rossonero e allenatore. "Rischiano tutte e due nel senso che chi perde resta dietro - dice a tuttomercatoweb.com - un pareggio non so quanto possa servire. Di sicuro è una partita delicata. Ho visto la Juve con l'Udinese e non mi ha fatto una buona impressione ma non ho visto il Milan col Benevento: quella era comunque una gara non semplice visto che i rossoneri erano obbligati a vincere e non ci si senti tranquilli in quella condizione. Il Milan peraltro da tempo non vinceva a San Siro: aver eliminato questo tabù può aver dato forza".

Sarà una gara che si giocherà anche sui nervi?
"Ci sarà molta attenzione da parte di tutte e due le squadre in fase difensiva per cercare di limitarsi. Potrà essere una gara a scacchi nel senso che ad una mossa corrisponderà una contromossa per togliere le fonti di gioco all'altro e le possibili armi per concludere"

Pioli può esser messo in discussione in caso di mancata Champions?
"Si parla anche di questa ipotesi? Stefano è da un anno e mezzo al Milan e gli addetti ai lavori possono trarre conclusioni solo positive sul suo operato. E' chiaro che è importante arrivare in Champions però il suo lavoro, ripeto, è più che positivo".

La questione Donnarumma come andrà a finire a suo parere?
"L'ho seguita poco ma mi pare che sia andata troppo per le lunghe, sarebbe stato meglio risolverla prima ma non so perché si è arrivati a questo punto. non conoscendo a fondo la questione si rischia di idre cose inesatte. Se un giocatore comunque è legato ad un club che gli ha dato prestigio e possibilità di guadagnare e se è legato a questa società, credo che anche se rinuncia a qualcosa, non è che non vivrà in futuro. A volte serve anche riconoscenza per chi dato ti ha fiducia e notorietà".