Inzaghi in trionfo. I mal di pancia, il Milan, il futuro e Mourinho

Inzaghi in trionfo. I mal di pancia, il Milan, il futuro e Mourinho
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martedì 18 febbraio 2014, 12:00La Primavera
di Matteo Bursi

17 febbraio 2014. Filippo Inzaghi, dopo 15 trofei a livello internazionale da calciatore, ha alzato la sua prima Coppa Carnevale da allenatore. Per farlo si è alzato di prima mattina, ha rivisto e studiato la semifinale degli avversari (Anderlecht-Palermo) e la finale persa dal Milan un anno, sempre contro l'Anderlecht. Divorati i dettagli, poi pronto a caricare i ragazzi e preparare la finalissima del Viareggio. "I mal di pancia la mattina erano gli stessi di quando giocavo - confessa alla Gazzetta -, sono molto contento per Petagna, è stato decisivo. Arrivava dalla prima squadra, non l'ha mai fatto pesare, è sempre stato completamente a disposizione. Ha lottato come un leone".

La prima gioia da allenatore è arrivata, i nuovi traguardi sono subito pronti, dietro l'angolo. Campionato, Youth League. "Calma, serve molta calma - frena Inzaghi - martedì abbiamo subito un grande impegno contro il Chelsea, che viaggia a ritmi incredibili". E parlando di Chelsea, immediato il riferimento a Mourinho: "Non dimenticherò mai la sua telefonata dopo il mio infortunio, il mio modello di allenatore è però Carlo Ancelotti".