Amorim e la differenza con Fonseça e Conceiçao. Ordine: "La sua scelta porta la firma autorevole di Gerry Cardinale"

Amorim e la differenza con Fonseça e Conceiçao. Ordine: "La sua scelta porta la firma autorevole di Gerry Cardinale"MilanNews.it

Franco Ordine, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha parlato così del Milan e di Ruben Amorim: "La sua scelta porta la firma autorevole di Gerry Cardinale, il proprietario e numero uno del fondo RedBird che è sceso in campo a dirigere le operazioni di mercato e varato - dopo vana ricerca - la nuova linea operativa dell’area tecnica. Ma è lui che guida, per la prima volta marcando personalmente il territorio con una serie di ripetute puntate a Milan. 

Fonseca non fu la prima scelta di quel Milan ispirato dalla coppia Furlani-Moncada con la copertura fisica e mediatica di Ibra che si lasciò convincere a colmare il vuoto societario (nessun ds o capo dell’area tecnica). Zlatan si presentò come 'il boss' e mal gliene incolse, mettendo in chiaro da subito chi comandava in fatto di mercato. 'Decido io quando chiudere il mercato' ripetè e Fonseca zitto. Poi venne lo scisma dell’Olimpico con il cooling break, Ibra assente in tribuna e così maturò la prima clamorosa frattura tra tecnico e due storici esponenti del Milan dello scudetto. Sempre Fonseca provò a realizzare il calcio dominante che gli riuscì solo a rate, a Madrid sì ma non a Cagliari, nel derby sì ma non a Parma e andò avanti a singhiozzo fino all’esonero, nemmeno comunicato in diretta, dopo la Roma.  

Ecco: Amorim ha chiesto e ottenuto al volo Gonçalo Ramos che non dovrebbe ribellarsi alla prima eventuale esclusione! Non è una differenza di poco conto! Conceiçao debuttò in supercoppa con una remuntada epica nel derby d’Arabia (da 0-2 a 3-2) per poi perdersi puntualmente nelle sfide della svolta (in sequenza spareggio Champions, derby d’Europa League con la Roma, finale di coppa Italia col Bologna) fino a scivolare mestamente all’ottavo posto. Quel Milan sembrò avere una fragilità caratteriale ritrovata incredibilmente nelle curve finali dell’ultima stagione di Allegri".