Bianchin: "Non me lo aspettavo: il Milan non può assolutamente permettersi un atteggiamento del genere"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulle prestazioni del Milan di Ruben Amorim: "La pochezza di idee e movimenti, scegliete voi, in fase di possesso palla. Nel senso che alcune cose io le metto in conto: che il Milan di Amorim possa subire ripartenze o possa prendere perfino quell'orrendo gol dello 0-2, con Mario Gila che copre il primo palo e tutti gli altri che non vanno sull'unico uomo al centro. In quel caso, De Winter, che spesso è troppo criticato, ma stavolta lo è giustamente, non va a chiudere sull'unico uomo e pensa a rientrare al centro. Questo, comunque, lo metto in conto.
Quello che metto meno in conto sono novanta minuti interi in cui il Milan non produce niente e non dà mai la sensazione di poter creare qualcosa. Poi, paradossalmente, l'occasione di De Winter e quella di Pulisic non sono male: in quelle situazioni puoi fare due gol, nella prima devi farlo per forza e nella seconda puoi riuscirci. Il problema è che in generale si vedeva sempre una squadra con sei o sette giocatori fermi, con gli altri che ricevevano palla sempre sui piedi e centralmente, senza mai allargare il gioco come ha detto lo stesso Amorim. Questo, onestamente, non lo metto in conto, perché una squadra di Amorim costruita con così tanti elementi offensivi, anche se si preoccupa meno della fase difensiva, non può assolutamente permettersi un atteggiamento del genere".

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