Bisseck e il racconto del 5-0 contro il Psg: "Mi sono detto: entro e la ribalto da solo. Poi mi sono infortunato"

Bisseck e il racconto del 5-0 contro il Psg: "Mi sono detto: entro e la ribalto da solo. Poi mi sono infortunato"MilanNews.it
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Yann Bisseck, difensore dell'Inter, si è così espresso a Football Finance raccontando un retroscena dal 5-0 contro il Psg.

Yann Bisseck, difensore dell'Inter, si è così espresso a Football Finance raccontando un retroscena dal 5-0 contro il Psg: "Incubo credo sia la parola esatta per descriverla. Prima pensi a quanto sei vicino al traguardo, a vincere la coppa e ricordi le sfide precedenti quando nessuno credeva potessimo eliminare il Bayern Monaco o il Barcellona. A livello personale speravo di partire titolare, ma aspetti il tuo momento. Era una delle poche partite in cui fossi davvero nervoso in panchina. All'intervallo, sul 2-0 per loro, Inzaghi mi ha fatto capire che sarei potuto entrare. Sulla linea di fondo mi sono detto: 'Giuro che questa partita la ribalto da solo'. Sono entrato bene e nell'azione dell'infortunio stavo per fare gol, ne sono sicuro al 100%. Poi ho sentito quella fitta alla coscia, a bordo campo i fisioterapisti scuotevano la testa e ho provato a fare uno scatto di prova, ma al primo passo ho capito subito. E mentre camminavo a bordocampo sono passato proprio sotto i miei amici e la mia famiglia. Erano proprio lì sopra e io non potevo guardarli, perché se avessi incrociato lo sguardo di mia madre o di mia sorella sarei scoppiato a piangere. Ho cercato di trattenermi, ma ho pianto lo stesso. Mi sono tirato la maglia sul viso e sono uscito zoppicando: non c'era niente da fare. Poi è arrivato il 3-0, la sconfitta finale e la consapevolezza che la gente avrebbe speculato su quel 5-0... È stato davvero troppo tutto insieme.

La nota positiva è che dopo la partita la mia famiglia e i miei amici sono venuti in hotel: abbiamo parlato d'altro e dopo un po' realizzi che, in fin dei conti, è solo calcio. Ha fatto male? Assolutamente sì. Ma non è un pensiero fisso. Quando guardo al percorso che ci ha portato a disputare due finali, capisci quante poche opportunità si abbiano ed è lì che brucia ancora un po', ma bisogna guardare avanti".