Braglia sul momento di Jashari: "Giocatore di qualità, ha bisogno di quantità"

Braglia sul momento di Jashari: "Giocatore di qualità, ha bisogno di quantità"MilanNews.it
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Oggi alle 12:50News
di Federico Calabrese

Simone Braglia, su TMW Radio, ha parlato così della possibilità di vedere Ardon Jashari in campo al fianco di Luka Modric: "Sì, è un giocatore di qualità. ha bisogno di continuità, il fatto di doverlo mettere in campo è dettato dal fatto che ha bisogno di minuti per esprimersi al meglio". 

Allegri resta ma fidatevi di lui. Arbitri: chiedere di mandare via Rocchi per capire chi non ci sta

di Franco Ordine 

Ha ragione Fabio Capello, uno che conosce benissimo queste dinamiche. Dopo il pari col Como e la sconfitta col Parma, c’è il rischio che il contraccolpo psico-fisico possa compromettere anche il viaggio a Cremona, dove Nicola sta vivendo forse il suo periodo più difficile. Allegri è uno che conosce come gira il calcio e non c’è bisogno di rivolgergli nessun appello: dall’inizio del torneo ha continuato a ripetere di voler guardare le spalle invece che inseguire sogni di gloria. E ha fatto bene. Solo quelli che pensavano di poterlo prendere in castagna parlando di scudetto, hanno provato a tendergli la trappola. È come se il successo, molto convincente e promettente, di Bologna avesse esaurito la vena positiva dispersa durante quei 10 giorni di pausa extra.

In attesa di capire quello che succederà a Cremona, ci sono due aspetti da indagare. Il primo: cosa pensa Allegri del proprio futuro. Posso immaginare da chi sia arrivata la “soffiata” alla redazione di SportItalia e quindi affronto l’argomento. Da quando è arrivato a Milanello, Allegri e Tare sono stati inizialmente puntualmente consultati (uno con Maignan, l’altro con Modric), poi il club ha guidato per proprio conto il mercato tanto da ridursi all’ultimo giorno per prendere Rabiot (senza a quest’ora sarebbero a metà classsifica i rossoneri) e inseguire Nkunku dopo aver inutilmente fatto arrivare a Milano Boniface che ha smesso di giocare. 

Lo scenario si è ripetuto a gennaio quando Mateta era già vestito di rossonero: se non si fossero allertati Tare e Allegri per segnalare i problemi fisici del centravanti francese (sarà mica arrivata da Moncada la segnalazione?), a quest’ora chissà cosa avremmo avuto. Allegri e Tare hanno fatto gli interessi del club oltre che del gruppo squadra dimostrando di essere oltre che fedeli anche affidabili. Sarà bene allora che in futuro, specie se il Milan dovesse centrare uno dei 4 posti per la Champions, la società continui a fidarsi dei due principali esponenti della parte tecnica e concordi con loro quali saranno le mosse da fare sul prossimo calcio-mercato.

QUESTIONE ARBITRALE- Per la prima volta, sul tema arbitri, si sta verificando una convergenza molto interessante. Gli errori, dal primo giorno del torneo, sono stati tanti, troppi, da parte di arbitri e varisti, con invasione di campo continua gli uni nei confronti degli altri, come testimoniato apertamente da due episodi, uno più grave dell’altro capitati al Milan. Nel primo caso (Milan-Lazio), Di Paolo varista prova a condizionare l’arbitro inesperto Collu ripetendogli “decidi tu eh!”, come per dire ti stai assumendo una responsabilità eccessiva, nel secondo l’avar Pairetto interviene da Lissone più volte esercitando pressione prima sul varista Camplone e poi sull’arbitro Piccinini per fargli cambiare scelta a proposito del gol del Parma. Il Napoli, per conto suo, è partito all’attacco, la Juve ha fatto scendere in campo addirittura Elkann. La strategia da realizzare è questa: bisogna costruire un solido fronte comune per chiedere e ottenere il cambio del designatore, primo passo verso l’unico cambiamento possibile. Non solo. Ma da chi ci starà e chi invece si schiererà a favore della conferma del designatore, avremo la prova regina delle alleanze politiche che garantiscono il posto a Rocchi.

BASTA MULTE- Per la quarta volta, il Milan ha subito un’ammenda per ritardato inizio della partita. No, signori del Milan, così non va bene. Ok, quel gruppo era abituato dalla gestione Coinceçao a non rispettare alcuna disciplina, figurarsi con la chiamata dell’arbitro per iniziare la partita. Sarà bene che anche Allegri, che pure ha ridotto in pratica a zero le cattive abitudini del passato, si dedichi a questo argomento da domenica a Cremona.