Brambati: "Amorim non mi ha mai convinto, ma dobbiamo dargli tempo"
Dopo cinque partite il Milan ancora non ha mostrato segni identitari chiari del gioco di Amorim. Sul campo le prestazioni ne hanno risentito ed è arrivata anche la prima sconfitta stagionale, nell'occasione forse più importante: l'esordio in Europa League contro il Benfica che ha vinto senza troppi patemi a San Siro con il risultato finale di 0-2. Con il tecnico già finito nell'occhio del ciclone, Massimo Brambati, procuratore ed ex calciatore, ha cercato su TMW Radio di prendere parzialmente le sue difese.
BISOGNA DARE TEMPO AD AMORIM
Il commento di Massimo Brambati su Ruben Amorim: "Lui non mi ha mai convinto così tanto, però dobbiamo cercare di dare tempo agli allenatori. Fosse passato un anno capirei, ma sono passate cinque partite. Alcune dichiarazioni di sicuro fanno trasparire un po' di confusione, dato che prima parlava di squadra perfetta mentre ora non la ritiene così idonea, ma gli darei ancora tempo. Detto ciò non possiamo non attribuire delle responsabilità ad Amorim, che mercoledì ha messo una formazione improbabile contro una squadra con una grossa identità di gioco. Infine i giocatori hanno interpretato male la partita, dato che sono stati i portoghesi a fare aggressione e possesso palla. A tutto questo poi si aggiunge il fatto che Modric sia rimasto in panchina mentre dovrebbe essere un perno nonostante l'età che ha"

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