Criscitiello: "Ero a cena e un bambino mi ha detto: 'Io tifo Milan e Argentina'. Chiedete in Figc perché non hanno più le maglie dell'Italia"

Criscitiello: "Ero a cena e un bambino mi ha detto: 'Io tifo Milan e Argentina'. Chiedete in Figc perché non hanno più le maglie dell'Italia"MilanNews.it
© foto di Saverio Varone
Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, si è così espresso sul caos che, nei tempi recenti, ha investito la Figc con l'addio di Paolo Maldini.

Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, si è così espresso sul caos che, nei tempi recenti, ha investito la Figc con l'addio di Paolo Maldini: "Dopo la mancata partecipazione al Mondiale abbiamo fatto peggio di prima. Paolo (Maldini) accusa Giovanni (Malagò), Giovanni risponde e Roberto (Mancini) ride. Un pasticcio all’italiana che oggi comporta la conseguenza che un bambino a tavola, sabato sera, mi ha detto: io tifo per il Milan e per l’Argentina. Ma come? Interviene suo papà e mi dice “certo, al Mondiale tifava Argentina”. Il bambino aveva 6 anni e se oggi i nostri figli girano con le maglie di Spagna ed Argentina lo dovete al Palazzo che trovate in via Allegri a Roma, dove non ne hanno indovinata una neanche per sbaglio.

Inutile tornare sulle accuse di Maldini. Paolo aveva immagine e carattere. Malagò gli aveva dato fiducia ma dal giorno 1 ha sbagliato tutto. Mosse, approccio, scelte e comunicazione.

Da Ancelotti a Guardiola e Pirlo: gli errori di Maldini

Se chiami Ancelotti non puoi dirlo perché è sotto contratto con la Federazione brasiliana. Se sbandieri l’incontro con Guardiola devi avere la certezza di chiuderlo. Se ti presenti con Andrea Pirlo, e volevi contattare Fabio Grosso appena nominato allenatore alla Fiorentina, significa che non hai capito le regole del gioco. Poi il finale è tutto da rivedere ma Maldini ha sbagliato ogni tipo di scelta. Il dirigente l’ha fatto per pochissimo tempo e tutte le lacune manageriali sono emerse in 16 giorni a Roma.

Ovviamente Malagò con l’annuncio di Mancini ha lanciato gli assist a Maldini perché è diventato anche lui stesso indifendibile. Morale della favola ci ritroviamo con il Coni contro la Federazione e il Governo che vuole distruggere il calcio (già morto) per farla pagare a Malagò".