De Laurentiis: "Ho invitato Cardinale a cena, mi ha fatto un discorso che avrei dovuto prenderlo e buttarlo fuori. Mi ha detto cose che non stavano né in cielo né in terra"

De Laurentiis: "Ho invitato Cardinale a cena, mi ha fatto un discorso che avrei dovuto prenderlo e buttarlo fuori. Mi ha detto cose che non stavano né in cielo né in terra"MilanNews.it
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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha raccontato cosa si sono detti lui e Gerry Cardinale tre anni fa durante una cena

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto oggi in conferenza stampa dopo aver ricevuto il Premio Sportivo alla Carriera presso la sede dell'Associazione della Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli a Roma. In merito ai pochi proprietari italiani che sono rimasti in Serie A, il numero uno del club azzurro ha dichiarato: "lo sono un passionale di natura, se faccio una cosa è perchè mi diverto - riporta calcionapoli24.it -. C'è chi gioca a golf, chi gioca a tennis, io sono monotematico con la mia professione: può far inquietare mia moglie, ma io sono fatto così e non posso certo cambiare. Il discorso qual è: quando vai in Lega qualunque tipo di affermazione imprenditoriale, se vuoi fare impresa devi stravolgere ciò che non funziona. In Italia per carità, non devi toccare nulla, ci sono leggi che partono dal 1800, che quando le leggi e vedi che è stata modificata fai fatica a comprenderla. È difficile cambiare la mentalità di chi fa il calcio, lei ha parlato di fondi ma ci sono imprenditori che non sono presenti. lo con grande umiltà, non sapendo nulla di calcio, non conoscevo l'ambiente e mi sono fatto tutte le assemblee di Lega.

Ho invitato Gerry Cardinale a cena tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai altrimenti avrei dovuto prenderlo e buttarlo fuori, mi diceva cose che non stavano in cielo e in terra dal mio punto di vista: è un proprietario che aveva esigenze da finanziere e non da imprenditore vero. Mi si può accusare di tutto, ma ho fatto l'artigiano nel cinema: sceglievo le idee, non ho mai prodotto un film proposto da altri, solo quelli nati nel nostro ufficio. Ancora adesso con Carlo Verdone ci confrontiamo, partiamo da una idea e poi la sviluppiamo insieme, poi chi è che finanzia il prodotto? lo. Chi lo realizza fisicamente? Sempre noi. Chi lo commercializza e lo distribuisce in Italia e all'estero? Noi.

C'è un concetto imprenditoriale che non tutti rispettano, Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori: se dopo un po' di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che benefit è stato apportato? Nessuno".