F. Galli sul Milan: "Dal punto di vista identitario bisogna ricostruire molto"
Dopo un’attenta analisi delle opzioni disponibili, Gerry Cardinale ha scelto di non affidare l’area football del Milan a un nuovo dirigente. La proprietà rossonera ha preferito puntare su una struttura condivisa, con più dirigenti coinvolti nelle principali decisioni.
Ruben Amorim avrà un ruolo chiave dal punto di vista tecnico. Toccherà a lui indicare le esigenze della squadra e definire le priorità sul mercato, scegliendo quali reparti rinforzare e quali caratteristiche dovranno avere i nuovi acquisti. Scouting e data analysis saranno incaricati di individuare i profili più coerenti con le indicazioni dell’allenatore, senza trascurare l’equilibrio economico.
Il gruppo decisionale sarà composto da Amorim, Almstadt, Gardiner, Calvelli, Castelblanco e Cardinale. Zlatan Ibrahimovic continuerà inoltre a operare come Senior Advisor. Intanto Filippo Galli, al Corriere dello Sport, ha parlato così dei rossoneri: "Il gioco è stato quello che abbiamo visto e l’unica cosa che avrebbe potuto salvare tutto era il risultato, che però non è arrivato. Purtroppo il Milan deve ripartire da capo. Dal punto di vista identitario bisogna ricostruire molto, sia nella proposta di gioco sia nell’idea di calcio. Amorim può rappresentare una garanzia".

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