Gozzini: "Per Modric, l’Europa League è un trofeo che può ambire ad aggiungere alla sua ricchissima bacheca"

Gozzini: "Per Modric, l’Europa League è un trofeo che può ambire ad aggiungere alla sua ricchissima bacheca"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessandra Gozzini, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport sul futuro al Milan di Luka Modric, centrocampista croato.

Alessandra Gozzini, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport sul futuro al Milan di Luka Modric, centrocampista croato: "Modric sarà uomo chiave del Milan 2026-2027 anche senza dover ricorrere ai lavori straordinari della scorsa stagione: 2.816 i minuti in campo del suo primo anno italiano; altri 184, e avrebbe toccato quota tremila, mancata per la frattura allo zigomo di fine aprile. Solo una volta in carriera, in ben 25 campionati nazionali, Luka aveva superato il traguardo, 3.216’ con il Tottenham nella Premier League 2011-12. Nella stagione che si aprirà tra un mese gli verrà richiesto un sacrificio diverso: se anche meno stressato fisicamente, dovrà comunque essere un trascinatore, facendo quindi maggior affidamento sulle sue doti di leader".

Perché Modric rinnova col Milan

"I motivi che spingono un quarantenne dalla incredibile storia sportiva - ha spiegato Gozzini su Modrica un’altra stagione di fatica sono tanti e diversi: la passione su tutti. Luka ha dimostrato in rossonero e poi al Mondiale americano, 4 partite su 4 da titolare, di avere ancora la corsa e un fisico attrezzato per la battaglia. C’entra la voglia di riscatto: non voleva chiudere con la delusione della mancata Champions rossonera, ma nella convinzione che nell’estate 2027 potrà salutare a obiettivo raggiunto. In più l’Europa League è un trofeo che può ambire ad aggiungere alla sua ricchissima bacheca. Fu sempre nel 2011-12 che Modric giocò il torneo per la sua ultima volta: due partite del girone con il Tottenham prima di abbonarsi alla Champions. Nella decisione finale hanno poi influito la moglie Vanja e i figli Ivano, Ema (in campo con le ragazze delle giovanili rossonere) e Sofia, che trovano Milano una città accogliente e l’esperienza italiana in generale stimolante per tutti".