Il riepilogo di Sala sulla questione stadio: "Dove eravamo rimasti, dove potremmo andare, perchè San Siro"

Il riepilogo di Sala sulla questione stadio: "Dove eravamo rimasti, dove potremmo andare, perchè San Siro"
venerdì 15 marzo 2024, 21:00News
di Enrico Ferrazzi

Attraverso Instagram, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha fatto un riepiloogo sulla questione dello stadio di San Siro

DOVE ERAVAMO RIMASTI: "Inter e Milan hanno tempo addietro manifestato al Comune la volontà di avere uno stadio di loro proprietà. Per dare un servizio migliore a tifosi, per aumentare i ricavi, per patrimonializzarsi. In principio non hanno voluto esaminare l'ipotesi di una ristrutturazone di San Siro e hanno ipotizzato la costruzione di un nuovo stadio nell'area adiacente all'attuale impianto con l'abbattimento del vecchio. C'è stata quindi una lunga fase di discussione tra il Comune e i due team, in particolare sulle volumetrie richieste per le funzioni accessorie allo stadio (come uffici, alberghi e altro). Discussione che si è conclusa secondo le previsioni del PGT comunale. In sguito la Sovrintendenza si è espressa a favore del vincolo di natura storico-culturale che, di fatto, impedisce l'abbattimento di San Siro. Ciò, unitamente alle richieste di referendum portate avanti da comitati cittadini, ha indotto le squadre a valutare aree fuori da Milano. Il Milan ha guardato a San Donato, l'Inter a Rozzano. Il Comune di San Donato, in particolare, ha avviato un procedimento amministrativo per favorire la costruzione di uno stadio". 

DOVE POTREMMO ANDARE: "E' ovviamente un tema che riguarda il Milan e San Donato, ma certo non si possono ignorare le problematiche che un nuovo stadio comporta (un grande numero di vigili necessari per le partite, ben oltre gli agenti in forza a San donato; una nuova viabilità e necessità di parcheggi con il rishcio di ricadute sul Parco Sud, ecc.). E poi c'èl'aspetto finanziario. Un nuovo stdio significa un investimento di oltre un miliardo. L'attuale elevatissimo costo del denaro non aiuta di certo". 

PERCHE' SAN SIRO: "In tutto ciò, WeBuild, la principale azienda italiana di costruzioni, ha proposto al Comune e alle squadre di realizzare, pro bono, uno sudio per la rstrutturazione di San Siro, nella convinzione che i lavori si possano fare limitando al minimo la perdita di pubblico. Questo studio, che verrà ora realizzato in collaborazione con le squadre, sarà pronto per giugno. Ristrutturare San Siro significherebbe minori costi per le squadre, minore impatto dei lavori sul territorio, riqualificazione della zona circostante ed ulteriori interventi su tutte le altre tematiche legate alla destinazione d'uso dello stadio, tra cui concerti e grandi eventi".