Longhi: "Una volta, qualunque calciatore del mondo aveva in testa il Milan, il Milan e il Milan. Ricordo che Papin..."

Longhi: "Una volta, qualunque calciatore del mondo aveva in testa il Milan, il Milan e il Milan. Ricordo che Papin..."MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Oggi alle 17:13News
di Antonello Gioia
Bruno Longhi, giornalista, si è così espresso a RadioSportiva sulle differenze tra il Milan del passato e quello del presente.

Bruno Longhi, giornalista, si è così espresso a RadioSportiva sulle differenze tra il Milan del passato e quello dell'attuale presente: "Quello di Sacchi è stato addirittura considerato da France Football la squadra più bella e più forte di tutti i tempi. Poi ci si può discutere, per carità: si possono prendere l'Ajax o un certo Real Madrid, ma diciamo che sul podio delle migliori tre della storia ci sta sicuramente.

Oggi i tempi sono cambiati e non c'è più la disponibilità di un presidente magnate alla Berlusconi o alla Moratti, capaci di acquistare chiunque desiderassero. Ricordo che all'epoca, non appena un giocatore si affacciava sul panorama internazionale mettendo fuori la testa, la destinazione era già scritta: Milan, Milan, Milan. Dopo il ciclo di Sacchi arrivò il Milan di Capello e approdarono in rossonero tutti i più forti in circolazione, nessuno escluso. C'erano le risorse economiche, la volontà politica e un dominio europeo che garantiva un appeal smisurato: la società attraeva i campioni in modo naturale.

Ricordo un esempio emblematico: a un certo punto molti miei colleghi erano sicuri che Papin stesse firmando per l'Inter. Ci fu un'amichevole Inter-Marsiglia e tutti erano convinti che l'attaccante fosse destinato a Milano sponda interista, essendoci stato anche un incontro. Improvvisamente, andandolo a intervistare durante il ritiro sulle Alpi, scoprii che quando Papin parlava di trasferirsi a Milano intendeva il Milan. L'attrazione esercitata dal club su un Pallone d'Oro era così forte che non c'era concorrenza che tenesse. Quindi: oggi per il Milan quei tempi non ci sono più e tutto è diventato enormemente più complicato".