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MN - Camarda ricorda l'infortunio alla spalla: "Percorso lungo per tornare. Quando mi sono visto allo specchio..."

MN - Camarda ricorda l'infortunio alla spalla: "Percorso lungo per tornare. Quando mi sono visto allo specchio..."MilanNews.it
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Oggi alle 18:46News
di Manuel Del Vecchio
fonte dal nostro inviato Andrea La Manna
Francesco Camarda parla del lungo processo di riabilitazione dopo l'infortunio alla spalla sofferto la scorsa stagione al Lecce

A margine della presentazione della XXXIV edizione del Congresso Isokinetic, presso l’Allianza MiCo - Milano Congressi, ha parlato anche Francesco Camarda, giovane attaccante rossonero in collegamento direttamente da Milanello. Queste le sue dichiarazioni raccolte dal nostro inviato:

Nella scorsa stagione hai subito un infortunio serio alla spalla, cosa ti è rimasto dell’esperienza del percorso riabilitativo?

“È stata un’esperienza difficile. La prima immagine che ho avuto di questa operazione è di quando mi sono guardato allo specchio per la prima volta dopo l’intervento, ero dimagrito tantissimo ed ero molto debole. Essermi visto allo specchio in questa situazione mi ha dato in un primo momento tanta delusione, ma mi ha dato anche grande motivazione nel lavoro e nel restare positivo per quanto riguarda la riabilitazione”.

E come ti ha aiutato la riabilitazione?

“È stato un lavoro lungo e progressivo. Si è iniziato con un semplice stendere il braccio. Anzi, prima ancora togliere il tutore: appena finito l’intervento sembrava un obiettivo irraggiungibile. È stata una riabilitazione fatta da più obiettivi che si raggiungevano col passare del tempo. Dopo ogni obiettivo raggiunto c’era tanta felicità, mia personale ma soprattutto anche con lo staff Isokinetic. Mi sono stati sempre tutti molto vicini e si è creato un bel rapporto. Li sento tutt’ora”.

Ci dai un ricordo positivo che ti ha incoraggiato ma che può incoraggiare anche chi affronta un percorso di riabilitazione?

“Come ho detto primo è stato un incoraggiamento continuo. È una riabilitazione fatta da più punti. Inizi a togliere il tutore, poi stendi il braccio, poi pieghi un po’ il gomito, successivamente muovi un po’ le spalle… Penso che la più grande soddisfazione è stata dopo un mese dall’intervento, quando ho tolto il tutore: è stato un momento di liberazione”.